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La “salernitana” Rescigno va a Palazzo Santa Lucia

Altro cambio nella composizione del Consiglio Regionale: perché dopo l’ingresso di Nello Fiore in luogo del sospeso Nino Savastano, finito agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sulle...

Altro cambio nella composizione del Consiglio Regionale: perché dopo l’ingresso di Nello Fiore in luogo del sospeso Nino Savastano, finito agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sulle cooperative sociali e il Comune di Salerno, ora subentra un’altra “salernitana”. Si tratta di Carmela Rescigno, responsabile del reparto di Chirurgia d’urgenza all’ospedale di Cava de’ Tirreni: subentra in Consiglio regionale a Marco Nonno, sospeso in applicazione della legge Severino, in seguito ad una condanna di due anni, con pena sospesa, ricevuta negli scorsi giorni. Rescigno, come prima dei non eletti in quota Fratelli d’Italia, dunque, prende il posto nell’assise regionale dell’esponente del partito di Giorgia Meloni, costretto a fermarsi ai box ma pronto a dare battaglia, tant’è che ha già presentato ricorso.
In attesa di possibili ulteriori sviluppi, però, nel seggio regionale s’insedia Rescigno, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia e consigliere d’opposizione nel comune di Camposano, in provincia di Napoli. E Salerno, a ben ragione, può dire di aver aumentato il suo contingente a Palazzo Santa Lucia. Perché Rescigno non è salernitana di nascita ma d’adozione, essendo da oltre 20 anni medico a Salerno e ha scelto di vivere a Cava de’ Tirreni. Medico apprezzato da tutti per la sua alta professionalità e politica per passione: da oltre un ventennio, infatti, è consigliere comunale nella sua città d’origine ed è stata candidata alle ultime politiche, risultando la più votata nella sua circoscrizione, oltre che alle elezioni europee, dove ha ottenuto oltre 43mila preferenze, risultando la donna più votata dopo la leader Meloni. L’impegno in Fratelli d’Italia l’ha portata anche ad accettare la difficile sfida delle elezioni regionali del 2020. E, anche in questo caso, nonostante il solito successo personale, non era riuscita a centrare il traguardo, risultando la prima dei non eletti.
Dopo due anni e mezzo, però, le porte di Palazzo Santa Lucia per Rescigno si sono spalancate, in virtù delle disavventure giudiziarie del suo collega di partito. Che era indagato per l’increscioso episodio avvenuto nel corso della riapertura della discarica di contrada Pisani. A tal proposito, nel 2008, ci furono tafferugli a Pianura, nel Napoletano, che, secondo gli inquirenti, sarebbero stati organizzati da imprenditori conniventi con la malavita per evitare la ripresa delle attività del centro di raccolta dei rifiuti. Questo atto avrebbe deprezzato gli edifici abusivi costruiti in barba alle leggi proprio in zona. Insieme a Marco Nonno, nell’inchiesta finì anche il consigliere comunale Giorgio Nugnes che, successivamente, morì suicida. (g.d.s.)
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