OSPITE ILLUSTRE

La regista Wertmullergira a Conca dei Marini

Sulla Costiera Amalfitana alcune scene del film "Mannaggia alla miseria"

Travolta da un insolito destino nell’azzurro mare di Conca dei Marini. Parafrasando il titolo di un suo famosissimo film, anche la regista Lina Wertmuller, come è accaduto nel corso degli anni a tanti altri protagonisti del jet set nazionale e internazionale, non ha resistito al fascino del caratteristico paese del comprensorio amalfitano, catapultando in Costiera la sua troupe.
Così, ha deciso di ambientare nello splendido borgo che, tra i tanti primati, vanta anche quello della primogenitura della sfogliatella Santa Rosa, una delle scene del suo ultimo lavoro, "Mannaggia alla miseria". Un tv movie Rai concepito sotto forma di fiaba contemporanea, che racconta la storia di tre specializzandi in economia i quali, dopo un viaggio in Bangladesh, restano affascinati dall’idea del microcredito e tentano di esportare l’esperienza nella difficile ma stimolante realtá di Napoli.
Ci riusciranno? Il finale è tutto a sorpresa, anche se, generalmente, in tutte le favole, anche in quelle non decisamente legate alla tradizione, il lieto fine dovrebbe essere d’obbligo. Ma l’eclettismo della Wertmuler non consiglia facili previsioni, per cui azzardarsi a fare qualche pronostico appare alquanto problematico. Co-finanziato da Rai Fiction e Rai Cinema, il tv movie presenta un cast di tutto rispetto. Tra i protagonisti, infatti, spiccano i nomi di Gabriella Pession e Giorgio Assisi (coppia tra le più ambite della fiction italiana oltreché coppia anche nella vita), che hanno saputo imporsi, negli ultimi anni, all’attenzione del pubblico.
Come co-protagonisti, invece, ci sono veri e proprio "cavalli di razza", attori dal lungo e prestigioso curriculum come Roberto Herlitzka, Luca De Filippo, Piera Degli Esposti e Tony Servillo. «Il film - ha spiegato Lina Wertmuller, che ieri si è pure incontrata con il sindaco del caratteristico paese della Costiera, Luigi Criscuolo - si rifá alla figura e all’opera di Mohamed Yunus, il celebre banchiere e fondatore della Banca dei Poveri, uno che sogna e pensa a una vita non dominata dal consumismo e dal dominio del denaro. Tantp da vede la semplicitá come vera fonte di ricchezza dei rapporti umani e della creativitá in senso lato».
Gaetano de Stefano