Lino Renzi e la madre

LA STORIA

La nuova vita del “cannibale” di Salerno

Lino Renzi nel 2013 uccise la mamma e poi mangiò parte dei resti: ha donato la casa dell’orrore a una cooperativa

Il “nuovo corso” di Lino Renzi è all’insegna della solidarietà, con l’appartamento di Salerno ceduto per scopi benefici e un’altra abitazione, nella zona di Prignano Cilento, che potrebbe avere la stessa sorte.
È stato etichettato come il “cannibale di Torrione” e la sua storia nel 2013 suscitò enorme scalpore. La tragica morte della madre 73enne, Maria Pia Guariglia, per cui lui risulta tuttora in riabilitazione presso una Rems in provincia di Caserta, non solo segnò la sua vita, ma gettò inevitabilmente anche un’ombra sulla casa di via Martuscelli in cui si era consumato il fattaccio. Secondo gli inquirenti, la donna sarebbe stata uccisa e i suoi resti sarebbero stati in seguito cucinati. Il giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Salerno, Elisabetta Boccassini, destinò Renzi, giudicato incapace di intendere e di volere, nella struttura in cui tuttora si trova in custodia.

Francesco Ienco
©RIPRODUZIONE RISERVATA

L'ARTICOLO COMPLETO SUL GIORNALE IN EDICOLA OGGI