La Maturità della normalità «Il Ministero ci ha aiutati...» 

Le tracce di italiano convincono gli studenti salernitani: «C’era tanta scelta»

Tracce «abbordabili» che «lasciavano a ciascuno la possibilità di esprimersi in maniera libera e personale». Dopo due anni anomali, anche per gli studenti salernitani questa prova di Maturità è soprattutto il primo vero segnale di ritorno alla normalità: si torna al passato, dunque, con le tre prove scritte dopo gli stop dei due anni precedenti e l’anomala unica prova orale. Anche se resta qualche “traccia” dell’emergenza sanitaria. Come le mascherine: «Quando siamo stati seduti a scrivere - racconta una delle studentesse della quinta C del Tasso, fra le prime a consegnare l’elaborato ieri mattina - le abbiamo tenute basse, solo quando ci dovevamo alzare per andare in bagno le dovevamo indossare. Ma non è stata poi una grande sofferenza perché i corridoi della scuola sono ampi e arieggiati».
Le tracce sono state recapitate alle 8.30 dal Ministero, qualche ritardo, però, si è avuto perché ogni scuola deve, a sua volta, fotocopiare tutto il plico, quindi - come ad esempio è stato al Tasso - per iniziare a scrivere ci è voluta un’ora. I maturandi si sono cimentati con sette tracce, alcune ampiamente previste ma, in linea di massima, tutte considerate accessibili. I maggior timori per l’analisi del testo ma la possibilità scelta non è mancata. «Ho deciso di fare il tema sulla musica, è stata una scelta dettata dai miei interessi - spiega un’altra studentessa della quinta B del liceo di piazza San Francesco -. Parlando con i miei compagni ho capito che tutti erano abbastanza tranquilli». Per la prima prova le ore a disposizione sono sei: qualcuno se le prende tutte, fino all’ultimo secondo possibile, i più sicuri escono già allo scoccare delle terza ora, quando c’è il via libera per consegnare. «Se dobbiamo dirla tutta, penso proprio che quest’anno dal Ministero li abbiano voluti aiutare. La traccia sul Covid, ad esempio, era prevedibile. E poi per la seconda prova è stata lasciata massima autonomia a ciascuna scuola», spiega una delle professoresse di latino e greco in commissione mentre guadagna l’uscita per fumare - «finalmente» - una sigaretta. Per questa Maturità 2022, infatti, ciascuna scuola ha avuto la possibilità di indicare già l’argomento e, in base a quello, sarà sorteggiata la prova per ogni indirizzo. Ad esempio, nel caso del Tasso, gli studenti hanno avuto la possibilità di decidere se misurarsi con una versione tratta dalle opere di Tacito oppure di Seneca. La scelta dei ragazzi è caduta sul filosofo, quindi la versione che oggi dovranno tradurre sarà certamente estrapolata tra alcune delle opere indicate. Un vantaggio non da poco conoscere in anticipo l’autore e avere anche già un quadro dell’opera che potrebbe toccare in sorte. Così anche per gli altri indirizzi.
Archiviato lo scritto, altra novità della Maturità 2022 è l’abolizione della tesina. «La commissione d’esame - spiegano alcune maturande del Liceo Da Vinci - sceglierà un documento per ciascuno di noi che dovremmo analizzare attraverso un percorso interdisciplinare. In pratica dobbiamo improvvisare al momento, anche se già abbiamo idea che saranno scelti dei testi che sono in sintonia con quello che più ci può interessare e che si riferisce anche ai progetti che abbiamo seguito durante l'anno».
Dentro, una volta lette le tracce, i ragazzi (e con loro i professori delle varie commissioni) si sono messi di gran lena e l’atmosfera si è rilassata, pur nel silenzio carico di concertazione. All’esterno, qualche mamma più ansiosa non resiste alla tentazione di aspettare il proprio figlio all’uscita. «Sono già grandi», commenta una di loro quasi commossa. «Ieri, con mia figlia - racconta un’altra donna in attesa - abbiamo consultato i moduli per l’iscrizione all'Università. È questo la Maturità, la fine di un ciclo di vita che li porta verso nuove sfide».
Eleonora Tedesco
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