PALAZZI STORICI

La dimora "palaziata" dei nobili del 600

Palazzo Conforti, nel cuore di via Tasso, dove la luce bacia balconi e scalinate

Sul Palazzo Conforti ci sono tante notizie frammentarie. Sicuramente si tratta di uno tra gli edifici più signorili del Centro Storico di Salerno, ma è altrettanto vero che non ci sono certezze in merito alla sua storia, in particolare alla data esatta della sua costruzione. L’edificio, che sorge alla fine di via Tasso, nel cuore del centro antico della città, dovrebbe infatti risalire al XVI secolo.
Alcune fonti parlano del "Conforti" adibito a sede dell’Intendenza Napoleonica, nel 1807, di un certo Domenico Pagliara come suo proprietario e di lavori di ristrutturazione eseguiti in quel periodo. Ma a fare un po’ di luce sulla vera storia di un palazzo che è stato acquistato nel 1754 da Gerardo Copeti, ci sono dei documenti inediti che parlano di una compravendita avvenuta con il nobile Ramiro de Ruggiero e che descrivono anche lo stato precedente dell’edificio.
"II suddetto Ramiro asserisce possedendo una piccola casetta con giardino e fontane d’acqua perenne sita e posta in questa città di Salerno e propriamente sotto il monastero di Santa Maria delle Grazie, nel luogo detto il Monte confinante attorno con strade pubbliche. . . La quale casetta con molino antico minacciava ruina per essersi lesionata e marcite le mura. Perciò risolse di fare una casa palaziata e per farla di pianta si ci venne quello abbattere e principiarla dalle fondamenta con disegno di palazzo".
Assieme all’atto notarile si trova anche la relazione del tavolario Carlo Sessa, che contiene una descrizione del fabbricato: "consiste in detta strada maestra in un vano di portone di piperno e portone di legname non ancora posto che si conserva in una stanza".. Queste descrizioni permettono di avere un quadro più chiaro della struttura: si tratta del palazzo Conforti.
Attraverso una lite documentata tra il vicino monastero di Santa Maria delle Grazie e De Ruggiero (in merito alla misure dell’altezza del palazzo ed alcune modifiche che i Reverendi Padri chiedevano), è possibile stabilire che nel 1743 la costruzione del palazzo fosse già a buon punto.
Gerardo Copeti, per la somma di 6.000 ducati, comprò l’edificio. Negli anni successivi, l’intera area tra via Tasso e via Trotula de Ruggiero, comprendente gli attuali palazzi Conforti e Copeta, risulta di sua proprietà. L’area, prima dell’urbanizzazione si vede in una mappa dell’area del 1732, dove risulta ancora un vasto territorio di aperta campagna con pochi elementi abitativi. Il palazzo, baciato dal sole, sfrutta una invidiabile posizione rialzata ed affacciata verso il mare, godendo di uno straordinario panorama.
Per questa ragione la pianta si adegua alla configurazione del suolo, disegnando apparentemente una T, con il lato lungo proteso verso mezzogiorno ed il braccio corto di sinistra, addossato alla collina, sfruttato per collocarvi le scale. 
Gli elementi decorativi dei balconi e delle finestre, insieme al portale fasciato, confermano una cronologia collocabile nei decenni centrali del XVIII secolo.
Luca Visconti