TERREMOTO AL COMUNE

La conferenza, poi il silenzio: il sindaco di Salerno chiuso nel suo ufficio

La presentazione della rassegna teatrale, gli incontri con Marotta e i funzionari

 

SALERNO - «E mi pare giusto che anche qui vogliano vederci chiaro...», ironizza un vigile urbano posizionato davanti al corridoio che porta alla stanza del sindaco Vincenzo Napoli. Il pretesto della battuta sono i lavori in corso nei Saloni di Palazzo di Città dove gli operai sono intenti a cambiare le lampadine dei soffitti. Insomma, c’è ancora qualcuno che ha voglia di scherzare ma sembra un caso raro, immerso in un’atmosfera plumbea, pesante, carica di aspettative negative. È come quando si entra in una casa dove qualcuno ha litigato e finge che vada tutto bene. magari togliendo un po’ di polvere qua e là; oppure quando le nuvole si addensano e il temporale sembra inevitabile.

Nel silenzio dei corridoi di Palazzo di Città, mentre il sindaco Napoli è impegnato in una conferenza stampa sulla rassegna teatrale («nessuna domanda su altri argomenti...», raccomandano dall’ufficio comunicazione), è tangibile il senso di preoccupazione di una scossa che è soltanto l’avvisaglia di un terremoto. Finita la presentazione il sindaco torna nella sua stanza, poi raggiunto da Felice Marotta che accenna a un saluto ai giornalisti. Poco più in là ci sono i rappresentanti di lista che, nella Sala Giunta, assistono al riconteggio e controllo delle schede elettorali. Sembra quasi una presenza surreale come se le elezioni fossero lontane lustri e questa amministrazione, ancor prima di nascere, fosse già in profonda difficoltà. (e. t.)

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