L'aula consiliare del Comune di Nocera Inferiore

NOCERA INFERIORE

La carica dei 500 per il consiglio comunale

Le liste alla fine dovrebbero essere almeno una ventina. Nove i candidati sindaci con il dubbio di Franco D’Angelo

NOCERA INFERIORE. Si sfioreranno i 480 candidati al consiglio comunale per le elezioni del prossimo 11 giugno a Nocera Inferiore.
Un risultato ottenuto dalla moltiplicazione tra le liste in campo, dovrebbero essere 20, e il numero massimo di persone candidabili, 24. Si ripeteranno le scene del 2012, quando erano schierati ai nastri di partenza 450 persone su venti liste. Nelle prossime settimane si consumerà una corsa snervante, sfibrante, asfissiante. Famiglie intere strette ai fianchi da moltitudini di aspiranti consiglieri. Figli, cugini, nuore e cognate, padri e madri. Un fiorire di nomi agevolato dalla doppia preferenza di genere. Si dirà sì a tutti, poi nel segreto dell’urna parlerà la coscienza. La differenza, rispetto a cinque anni fa, è che il plotone di candidati sarà diviso su nove candidati, nel 2012 erano solo quattro.

Se cinque anni fa Manlio Torquato aveva otto liste dalla sua parte, ora dovrebbe averne sei. Il centro destra, che esprimeva Luigi Cremone, aveva sei liste ed oggi con Pasquale D’Acunzi dovrebbe arrivare a quattro. Il Movimento 5 stelle sia cinque anni fa con Pasquale Milite che oggi con Vincenzo Spinelli farà la corsa in solitaria. Ragionamento a parte per il centrosinistra che nel 2012 schierava Antonio Iannello appoggiato da cinque raggruppamenti. Ora il Pd è con Torquato e l’area di sinistra con Alfonso Schiavo, che scende in campo con due liste. Tre quelle che affiancheranno Tonia Lanzetta, tutte con il riferimento diretto all’avvocato a cui si aggiunge una frase diversa: Cambiare insieme Nocera, Noi con Nocera, Attiva Nocera.

Una lista ciascuno, poi, per Luisa Gagliardi di Legalità e trasparenza, Domenico Fimiani di Noi con Salvini e per Franco D’Angelo di Noi nocerini, anche se il ritiro di quest’ultimo è dato molto alto. Due i gruppi a supporto di Mario Stanzione. Dopo i nomi circolati nei primi giorni, ora si affollano altre possibili candidature. Tra gli ultimi a sottoscrivere il sostegno al sindaco uscente ci sono Francesco Marenco, Massimo Imbriaco e Fabio Barba. Ha annunciato il divorzio dall’Udc, in polemica con l’assessore Saverio D’Alessio, il dirigente Massimo Petrosino che però ha detto: «Confermo il mio sostegno a Torquato». Per Petrosino pronto un posto di responsabilità in Centristi per l’Europa, schieramento confluito nella lista Moderati per Torquato. Questi ultimi confermano Ilario Capaldo, Filippo Giordano, Salvatore Vicidomini, Rosario Carbone, Domenico Attanasio, Anna Rita Pagliara, Cristina Maiorino, Santina Vitale e starebbero dialogando con Franco D’Angelo.

Si schiera accanto a Tonia Lanzetta, nella lista Attiva Nocera, l’ex consigliere comunale di Alleanza Nazionale Carmine Citarella. Raccoglie altri sostenitori Mario Stanzione, su Facebook ha annunciato i loro nomi: Raffaella Marino, Davide Amodio e Vincenzo Marcone. Tra le prime liste che potrebbero essere presentate a Palazzo di Città ci sarebbe quella de L’Altra Nocera. Tra i candidati Ubaldo Rea.
Dilaga, intanto, il fenomeno delle liste fake. Quella che va per la maggiore è capitanata da Gino Candela al motto di “Un sindaco che canta è un sindaco che conta”. Ma ci sono pure Mimmo lo squalo e Pierino “pier per terra”.

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