SALERNO

La beffa dell'Alta velocità:spariscono i treni regionali

La linea "A monte del Vesuvio" entrata in funzione ieri ha causato enormi problemi per i pendolari, costretti a servirsi di convogli (eurostar e intercity) con spese ben superiori. Il tutto tra ritardi e treni soppressi.

Incolonnamenti, ritardi e corse saltate senza preavviso, con centinaia di pendolari e turisti in fila in attesa nelle stazioni di Salerno, Nocera, Cava e Battipaglia. E’ stato all’insegna dei disagi e delle polemiche il battesimo della linea ad alta capacità denominata "a Monte del Vesuvio" che, dopo oltre vent’anni di attesa, è partita domenica.
La nuova linea, che si propone l’obiettivo di recuperare 15 minuti sul percorso totale, di liberare la tratta Tirrenica via Nocera Inferiore e di collegare Salerno con Napoli in soli 35 minuti, è stata però inibita ai treni regionali. Costringendo dunque chi se ne serve a scegliere solo tra i più costosi Intercity ed Eurostar. A parte i problemi economici, che vanno a gravare proprio su studenti e operai pendolari, cioè le classi economiche meno abbienti, nella giornata di ieri sono stati denunciati allungamenti sui percorsi, ritardi di quasi tutti i treni e in generale, un peggioramento nei collegamenti.
Ad esempio, il treno delle 7.55 proveniente da Sapri ed in arrivo a Napoli per le 8.14 ha accumulato notevoli ritardi perchè giunto a Salerno è rimasto intrappolato in un incolonnamento. In contemporanea all’ampliamento dell’alta velocità, le Ferrovie hanno varato infatti anche un pacchetto di tagli. Da ieri, dei cinque convogli precedenti per tornare da Salerno a Roma, ne sono restati solamente tre.
Si può scegliere tra l’alta velocità alle 19.45 e l’espresso alle 19.58, poi il vuoto fino all’espresso delle 23.10. Accorciati anche i tempi di rientro da Napoli: prima l’ultimo treno serale partiva alle 22.48 ed era un intercity; da ieri i collegamenti si fermano all’espresso delle 22.10. Chi invece da Salerno deve rientrare a Napoli ha come ultima chance il regionale delle 21.20. Cocente la delusione dei viaggiatori ai quali meno di un mese fa era stato invece prospettato un miglioramento della qualità del servizio ed un incremento del numero delle corse. Perfino i sindacati più battaglieri avevano salutato l’inaugurazione dell’alta capacità come una rinascita per il trasporto meridionale, dato che i nuovi Vivalto (vetture a due piani) avrebbero servito anche Eboli e Sapri. L’unico disservizio già messo in cantiere era per i viaggiatori che da Nocera Inferiore avrebbero dovuto necessariamente raggiungere Salerno per usufruire dell’alta velocità diretta a Roma. E invece i problemi sono stati tantissimi, con centinaia di pendolari inferociti che hanno inutilmente protestato con gli addetti allo sportello, elemosinando informazioni che nessuno è stato in grado di fornire. Ancora ieri mancava infatti l’affissione in bacheca della tabella degli arrivi e delle partenze al posto della quale compariva solo un laconico avviso con su scritto "orario in allestimento".
«Ancora una volta noi pendolari veniamo penalizzati - ha commentato Vincenzo Greco - sono ventiquattro anni che tutte le mattine effettuo la tratta Salerno-Pompei e ogni giorno devo combattere con una serie innumerevole di disservizi; ieri hanno addirittura cambiato gli orari delle partenze e cancellato alcune corse senza nessun tipo di comunicazione; le faccio un esempio pratico: il treno delle 7.31, in partenza da Salerno, su cui viaggio abitualmente, sembra essere stato cancellato, sulla prenotazione on line non ce n’è traccia e alla stazione non sono affissi ancora gli orari, quindi sono stato costretto ad aspettare la corsa successiva».
(Ha collaborato Alessia Greco)