L'EMERGENZA ROGHI

L’Inferno brucia sopra i monti dell’Agro

Il fuoco doloso tra Castel San Giorgio, Nocera Superiore e Roccapiemonte. Malore per un comandante dei vigili urbani

ROCCAPIEMONTE - Un inferno di fuoco, nella giornata di ieri, ha dilaniato la collina di Paterno e il monte Iulio, a Castel San Giorgio, e Monte Caruso e Poggio del Tesoro, tra Nocera Superiore e Roccapiemonte. Due fronti opposti: fiamme altissime, sotto il sole cocente, alimentate impetuosamente dal vento, che hanno visto impegnate centinaia di uomini tra Vigili del fuoco, volontari della Protezione civile, agenti della polizia locale e uomini e donne della “Sma Campania”, la società in house della Regione Campania che si occupa anche di prevenzione e contrasto degli incendi nelle aree boschive. Due nubi di fumo altissime, quasi in contemporanea: ovunque volgessero lo sguardo, gli abitanti della piana dell ’Apudmontem non vedevano che colonne di fumo e fiamme che hanno colorato di tinte fosche, rosso e nero, un cielo azzurro e terso. Uno scenario apocalittico, con il cielo attraversato a a ripetizione da canadair ed elicotteri dei vigili del fuoco. Il primo incendio si è sviluppato a Castel San Giorgio. Nella notte le fiamme sono partite dal monte Saro, da Sarno, e poi, alimentate dal vento, hanno raggiunto già alle prime luci dell’alba la collina del Drago, monte Iulio e la collina di Paterno. Sul posto, a coordinare le operazione di intervento via terra, per tentare di spegnere da subito le fiamme che avanzavano minacciose verso il territorio di Castel San Giorgio, il comandante dei caschi bianchi sangiorgesi, il maggiore Giuseppe Contaldi, che ha anche avvertito un malore, ed ha dovuto far ritorno al Comando. Di lì, per tutta la notte ed il giorno seguente, ha diretto le operazioni di contrasto ai roghi.

«Devo ringraziare il lavoro incessante degli agenti di polizia municipale e del loro comandante - ha detto la sindaca Paola Lanzara - per l’energia e l’eroismo nel fronteggiare questi atti criminali, che mettono a dura prova i nostri territori, già soggetti a rischio idrogeologico elevato. Mi sono sincerata delle condizioni di salute del nostro valente comandante, fortunatamente sta bene, ma è giusto che si sappia i rischi che corrono durante questi interventi. Un encomio anche ai volontari della Protezione civile ed ai vigili del fuoco. Spero solo che questi criminali possano essere individuati e perseguiti secondo legge. Siamo davvero stremati, Castel San Giorgio sta pagando un prezzo altissimo ». Stesso scenario e stessa desolazione anche tra Nocera Superiore e Roccapiemonte, dove le fiamme sarebbero divampate da alcuni terreni privati in località Cupa Belvedere intorno alle 6 di ieri mattina. Le fiamme hanno raggiunto la vetta Poggio del Tesoro nel comune di Roccapiemonte spingendosi quasi fino all’eremo di Santa Maria di Loreto. Il sindaco di Nocera Superiore Giovanni Maria Cuofano ha effettuato un sopralluogo con l’assessore Giuseppe Senatore e la polizia locale. L’area era stata già oggetto di roghi dolosi nell’estate del 2017: a distanza di qualche mese, a causa di forti piogge, si verificarono frane e smottamenti a Cupa Belvedere.

Luisa Trezza