L'EMERGENZA EPIDEMIA

L’assedio del virus alle Rsa: a San Cipriano altri 43 casi

Allerta a Pezzano: contagiati 40 anziani e il titolare della struttura sanitaria

SAN CIPRIANO PICENTINO - L’incubo Covid continua. E, ancora una volta, il virus assedia gli anziani. In particolare quelli ospitati nelle residenze sanitarie assistenziali della provincia di Salerno. Dopo Albanella, Capaccio Paestum, Sant’Arsenio e Novi Velia, adesso, tocca anche a San Cipriano Picentino fare i conti con un focolaio in una casa di riposo. Sono 43 i positivi comunicati ieri, nel tardo pomeriggio, dal sindaco Sonia Alfano. Sono stati scoperti dopo uno dei rituali screening effettuati dall’Asl in queste strutture. Gli addetti dell’Usca, infatti, nelle scorse ore si sono recati presso la “Casalbergo Belvedere”, rinomata e apprezzata struttura sita in località Pezzano del Comune dei Picentini. Gli uomini “mascherati” hanno effettuato i prelievi trasferendoli poi in uno dei laboratori autorizzati dalla Regione Campania. Nel pomeriggio i primi esiti. Fino al conteggio finale, comunicato via social dalla sindaca: delle circa 60 persone presenti all’interno della casa di riposo, sono risultati contagiati 40 anziani ma pure due operatori sanitari e il titolare della residenza sanitaria assistenziale.

Il boom di positivi ha spinto gli organi competenti ad effettuare ulteriori controlli: gli addetti dell’Asl hanno verificato come tutte le persone risultate contagiate nel focolaio della “Casalbergo Belvedere” sono asintomatiche. «Ci teniamo a tranquillizzarvi che la situazione è monitorata minuto per minuto, stiamo in stretto contatto con il dipartimento di prevenzione dell’Asl Salerno per il monitoraggio della situazione pandemica e della struttura», ha spiegato la sindaca. Le stesse rassicurazioni sono arrivate pure dagli addetti della struttura: «I nostri pazienti sono tutti asintomatici», spiegano al telefono rammaricandosi per quanto accaduto. «Da un anno stiamo combattendo contro il virus e siamo state una delle poche strutture della provincia di Salerno a non registrare neanche un caso di positività. Quando ci si trova a “combattere” con gli asintomatici, però, diventa impossibile arginare il contagio. Ma siamo certi che ne usciremo vincitori». Da subito, nella struttura sanitaria così come fra le autorità competenti, sono state avviate le indagini epidemiologiche, non solo per tracciare gli eventuali “contatti diretti” degli anziani ospiti e - soprattutto - degli operatori ma pure per comprendere come il virus sia riuscito a “bucare” la Rsa di San Cipriano Picentino.

Al momento si tratta soltanto di ipotesi che saranno approfondite nelle prossime ore: la più plausibile è quella che un ospite, uno degli ultimi arrivati nella residenza sanitaria assistenziale, sia risultato negativo al tampone effettuato all’accesso nella struttura mentre invece sarebbe stato già colpito dall’infezione. Adesso, però, non c’è tempo per pensare alle cause di questo focolaio. Ma soltanto la voglia di uscirne presto e ritrovare la serenità perduta dopo i risultati dell’ultimo screening effettuato dall’Asl. A San Cipriano Picentino, dunque, si è ripetuto quanto purtroppo accaduto negli scorsi giorni in altri comuni della provincia di Salerno. Ad inizio della scorsa settimana, infatti, i controlli degli addetti dell’Azienda sanitaria salernitana guidata dal manager Mario Iervolino permisero di scoprire un cluster a “Villa Igea”, una Rsa di Albanella: al momento risultato ancora contagiati in 28 fra ospiti e operatori. Pochi giorni dopo, la stessa situazione si è registrata a Sant’Arsenio: nella struttura del Vallo di Diano i test hanno bloccato 12 dei 13 ospiti della struttura e tre operatori sanitari in seguito a uno screening effettuato per la positività di un’anziana che si era recata all’ospedale “Curto” di Polla per alcuni accertamenti. Poi l’allarme è esploso a Capaccio Paestum: i test effettuati dagli addetti dell’Usca di Trentinara, infatti, hanno permesso di accertare 29 casi di Covid - 19 anziani e 10 operatori - in una casa di riposo di località Laura. Un incubo iniziato qualche giorno prima anche a Novi Velia dove, all’interno di un centro polifunzionale, furono scoperte 24 infezioni fra ospiti e inservienti. La situazione ai piedi del monte Gelbison è presto precipitata: tre le vittime fra i contagiati. Hanno perso la vita un 88enne di Castellabate, un coetaneo originario di Mandia, frazione di Ascea, e Omar Pirrera, poeta siciliano ma residente da sempre a Vallo della Lucania.