L’ascesa del clan dei fratelli Cuomo 

Al processo sui nuovi boss la testimonianza del maggiore del Ros, Mambor

L’ascesa del gruppo Cuomo al centro dell’inchiesta “Un’altra storia”: la ricostruzione è stata svolta in aula nella prima udienza del processo dal maggiore del Ros dei carabinieri, Gabriele Mambor.
L’ufficiale è partito dalle tracce criminali per arrivare ai personaggi e ai fatti gravi investigati: «Michele Cuomo e Mario Passamano erano i personaggi che si imponevano sul territorio», ha spiegato. La genesi del maxi processo con 33 persone alla sbarra inquadra un momento storico di scontro violento nella cittadina di Nocera ,col ruolo apicale di Michele Cuomo, al vertice come un capo. L’arco temporale parte dall’autunno 2015 fino alla fine del 2016, con una prima parte della deposizione che sarà integrata il prossimo sedici ottobre, con il focus sulle figure di Cuomo e Passamano, altro pregiudicato storico, esponente di spicco del traffico di droga sul territorio.
I passaggi cruciali della ricostruzione hanno ripercorso la composizione e la forza di tre diversi gruppi criminali, a partire dal più inconsistente, da una prospettiva mafiosa, cioè quello di Giuseppe Bergaminelli e Giuseppe Abate, dedito “semplicemente” allo spaccio di droga.
Da lì, dal primo impatto con la scena criminale, si è arrivati all’egemonia di Michele Cuomo. Agli atti e a nel mezzo della deposizione Mambor ha riferito del pestaggio in pubblica via di D. M., sul quale lo stesso Cuomo si assicurò che non vi fosse stato alcun ricovero o denuncia, col viaggio in Spagna dei fratelli Cuomo, col recupero di un credito per conto di gente di Scafati, passando per delle intimidazioni che portavano fino a Mercato San Severino, dove c’era un gruppo legato a Pietro Desiderio, capocosca ribattezzato “Pierino Maradona”.
Ancora, in aula si è parlato della contrapposizione tra il gruppo Cuomo e i D’Elia, a loro volta a capo del gruppo di Piedimonte, con una base di spaccio solida portata avanti nel tempo. Se la banda di Michele Cuomo, con fratello Luigi e Mario Passamano, era insediata nel centro storico, la periferia era individuata nei rivali fratelli Francesco e Mario D’Elia, con personaggi quali Marco Iannone, Mario Tortora e Camillo Fedele a fare da sodali, con il terzo e ultimo gruppo in ordine di importanza, quello Bergaminelli-Abate. (a. t. g.)
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