TRASPORTI E TURISMO

L’alta velocità cilentana più lenta e costosa

Il paradosso del Frecciarossa che in base al rapporto tra domanda ed offerta non sempre è conveniente

SAPRI - È più lento e (quasi sempre) più costoso. No, non è l’ennesima trovata di un movimento “slow”. È un paradosso del Frecciarossa, che per 6 mesi saetta da Milano a Sapri e viceversa. Oddio, saetta. Il verbo perde senso nel tratto campano, per un altro paradosso che cercheremo di analizzare. Intanto vediamo il fatto, ricordando che il Frecciarossa è il campione dell’alta velocità e della gerarchia ferroviaria nazionale. Proviamo a organizzare un viaggio da Napoli a Sapri. Questo test è stato condotto ieri a mezzogiorno. Il 18 maggio, sabato prossimo, esistono 2 possibilità fra le 12,10 e le 12,18. Il Frecciabianca costa quasi 20 euro e impiega 101 minuti, perché ferma solo a Salerno. Il Frecciarossa costa 22 euro e arriva in 116 minuti, perché ferma anche ad Agropoli, Vallo e Centola. Quindi: spesa maggiore (2 euro) e viaggio più lungo (15 minuti). L’indomani, domenica 19 maggio, l’offerta è identica ma i prezzi sono unificati a 20 euro. Per il ritorno, domenica 19 esistono 3 possibilità fra le 14,20 e le 15,33. Il Frecciarossa impiega 118 minuti e costa 35 euro (effettua le 4 fermate), l’Intercity richiede 115 minuti e costa 23 euro (ferma solo a Salerno), il Frecciabianca impiega 105 minuti e costa 15 euro (fermata a Salerno).

Alfonso Schiavino

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