LA TRAGEDIA

L’abbraccio di Vallo della Lucania al piccolo Angelo

Ieri mattina il funerale del neonato lasciato morire dalla madre badante

VALLO DELLA LUCANIA - Lacrime e commozione, ieri mattina per l’ultimo saluto ad Angelo, il neonato lasciato morire dalla madre subito dopo il parto. I funerali, celebrati dal parroco don Aniello Adinolfi, si sono svolti nel Santuario della Madonna delle Grazie. Alle esequie hanno partecipato diverse centinaia di persone, amministratori comunali, medici dell’ospedale “San Luca”, semplici cittadini. «Facciamo in modo che il piccolo “Angelo” non sia morto invano – ha ribadito don Aniello durante l’omelia - deve essere da lezione a tutta la comunità ed amplificare quella che è la ricezione degli eventuali disagi della nostra società. Adesso affidiamo Angelo alla mamma celeste, la mamma di tutte le creature». Al primo banco il sindaco Toni Aloia, insieme ad altri amministratori locali. «Queste tragedie non devono più accadere – ha tenuto a precisare Aloia – sconvolgono tutti, proprio per questo il dramma di Angelo ci sia da insegnamento». E ha aggiunto. «Noi ce la mettiamo tutta come amministrazione – dice – abbiamo assistenti sociali e sociologi. Ma se un eventuale disagio resta inespresso o chiuso all’interno di una casa o all’interno della persona che soffre é difficile intervenire, così come è difficile colmare il vuoto che probabilmente c’è stato dietro alla tragedia di Angellara».

Vincenzo Rubano

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