L'OMICIDIO

Jolanda, niente sconti alla madre. I pm: "Via la patria potestà ai genitori"

Il Riesame ha confermato la detenzione in carcere per Immacolata Monti

Resta in carcere Immacolata Monti, la mamma della piccola Jolanda Passariello, morta soffocata il 22 giugno scorso. I giudici del tribunale del Riesame di Salerno non hanno accolto il ricorso del difensore della madre della bimba, confermando la misura cautelare emessa del gip Luigi Levita del Tribunale di Nocera. Nel frattempo, il procuratore del Tribunale dei Minori, Angelo Frattini, e il pm titolare dell’inchiesta, Roberto Lenza, hanno presentato ricorso per chiedere la decadenza della patria potestà dei genitori per l’altro figlio della coppia.
Assente in aula, ieri, l’indagata, l’avvocato Vincenzo Calabrese ha riletto l'intera inchiesta in un'ottica diversa da quella prospettata dalla procura sulla scorta delle indagini del commissariato di pubblica sicurezza di Nocera e della Squadra mobile di Salerno, cercando di contrastare anche il peso delle intercettazioni eseguite all'interno dell’ufficio di polizia di via Falcone, tra le quali emerge l’affermazione della Monti: «L'omicidio lo abbiamo fatto».