nel collegio di castellammare 

Iovino, da Unisa a Montecitorio 

Ha 25 anni lo studente di Giurisprudenza a Salerno eletto con M5S

FISCIANO. «Mai provata un’emozione così grande. Sono stato eletto alla Camera dei Deputati a 25 anni». Questa le prime parola di Luigi Iovino, dopo essere riuscito nell’impresa più ardua, quella di conquistare un ampio elettorato e raggiungere così i banchi parlamentari. Unico studente dell’Università di Salerno a figurare come candidato per le elezioni del 4 marzo, si era presentato, con il Movimento 5 Stelle, nel collegio elettorale Campania 103 ovvero Nola, Castellammare, Torre del Greco e Portici. Nato e cresciuto a San Paolo Bel Sito, piccolo centro napoletano, frequenta la facoltà di Giurisprudenza all’Unisa, dove tra l’altro era anche stato eletto due anni fa in qualità di vice presidente del Consiglio d’Ateneo. Quello alla Camera si prefigura come un passo ben più gravoso. «Provo un forte senso di responsabilità che sento mi porterà a lavorare assiduamente per il mio territorio, per onorare i miei conterranei, per il mio Paese – ha scritto subito dopo aver saputo della sua elezione – Un grazie infinite ai cittadini di San Paolo Bel Sito che ci hanno regalato un plebiscito di consensi e a tutti coloro i quali mi sono stati accanto con sincerità. Giorno per giorno sarò pronto a confrontarmi con tutti voi. C’è tanto da fare. Siamo pronti». Il giovane neo parlamentare ha le idee chiare: «Nel mio territorio, non vedevo motivo per cui le eccellenze, portatrici di idee e di benessere maturate in Italia, dovevano ripetutamente essere ignorate dalle scelte politiche».
Il desiderio di mettersi in gioco nasce dalla delusione nei confronti della classe politica italiana. «Come molti miei coetanei, non mi sentivo rappresentato da nessun esponente della politica attuale, la sfiducia che è andata generandosi in questi anni è un chiaro segno del distacco della politica dalla realtà. Al contrario io sono convinto che ogni cittadino debba impegnarsi attivamente alla politica del proprio Paese ed avere il coraggio di mettersi in gioco nel momento in cui non ottiene risposte dalla politica locale». Nel suo percorso cercherà di mettere in luce nuove prospettive per il Meridione, in particolare per i giovani. «Le difficoltà che sta affrontando la nostra nazione sono ancora più evidenti qui al Sud. Vedo tantissimi ragazzi dover lasciare la propria famiglia e partire per cercare lavoro all’estero o doversi accontentare di lavori sottopagati, senza alcuna tutela da parte della legge. La mala politica, la corruzione ed anche il disinteresse generale nei confronti delle problematiche del territorio sono state un freno. Vorrei rappresentare le istanze della mia generazione».
Una conquista che lascia il segno nel contesto dell’università salernitana. «Essere ad oggi il candidato di Unisa, dopo due anni di rappresentanza come vicepresidente del Consiglio degli studenti, mi ha fatto conoscere, seppur in un brevissimo lasso di tempo, tantissime persone del mondo accademico, partendo dai professori, passando per i ricercatori, fino ad arrivare ai dipendenti dell’Università. C’è stato un enorme clamore quando si è diffusa la notizia della mia candidatura. La politica all’interno dell’università non viene vista come un qualcosa che porta ad un miglioramento. Il confronto non c’è quasi mai, al contrario ci sono scontri che non accrescono nessuna delle due parti. Abbiamo pagato troppi danni causati dalla generazione precedenti alla nostra. È arrivato il momento – conclude – di mettersi in gioco e ribaltare la piramide».
Davide Speranza
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