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Incompatibilità, De Luca ricorre al Tar della Lazio

Contestato il provvedimento dell'Antitrust. Intanto il sindaco è stato ospite di "Klaus condicio"

È stato depositato formalmente al Tar del Lazio il ricorso amministrativo con il quale il Sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, contesta il provvedimento con il quale l'Antitrust ha deliberato che «la carica di sindaco del Comune di Salerno, ricoperta dal sottosegretario di Stato alle infrastrutture e ai trasporti Vincenzo De Luca, è incompatibile».  Il ricorso, redatto dall'avvocato Angelo Clarizia, è stato affidato alla prima sezione del tribunale amministrativo. Si attende adesso la fissazione dell'udienza di discussione, anche se, secondo quanto si è appreso, il ricorso sollecita solo la decisione di merito.  Il provvedimento dell'Autorità contestato è stato emesso il 28 novembre scorso, e contestualmente inviato ai presidenti del Senato e della Camera. Per l'Antitrust, il giuramento prestato da De Luca il 3 maggio dello scorso anno come Sottosegretario fa scattare l'incompatibilità, perchè «i titolari di cariche governative non posso ricoprire la carica di sindaco in un Comune con più di 5000 abitanti».  Secondo quanto si è appreso, nel ricorso amministrativo si sostiene la non esistenza di alcuna incompatibilità, perchè il conflitto d'interesse richiamato dall'Antitrust sorgerebbe solo nel caso in cui fossero assegnate le responsabilità connesse all'esercizio della funzione governativa. In più, è stata eccepita anche l'illegittimità costituzionale della normativa che prevede l'incompatibilità.

Intanto, ieri mattina, il sindaco è stato ospite della trasmissione Klaus Condicio. Un vero e proprio show come si può capire leggendo la sintesi

«Renzi Premier? Ci penserei 3000 volte e per la verità manterrei le cose che ha detto Renzi. La priorità è fare in modo che questo governo produca risultati, poi si valuteranno i piani B, ma il piano A è questo: chiedere a questo governo di svegliarsi a cominciare dal mio ministero se volete». Lo ha dichiarato Vincenzo De Luca, intervenuto al talk show “KlausCondicio”. « Lo sa che non abbiamo appaltato come ministero una sola opera pubblica nel 2013? Lo sa che la legge che abbiamo approvato ad agosto, poi Squinzi, presidente di Confindustria giustamente si arrabbia, per dare incentivi alle imprese per il rinnovo delle tecnologie dei macchinari,uno dei decreti attuativi lo abbiamo approvato il 24 gennaio, 6 mesi di tempo perso».

DE LUCA: “MINISTERO ALLE INFRASTRUTTURE IN MANO ALLE LOBBY”

«Il Ministero alle Infrastrutture è in mano alle lobby». Afferma sempre il sindaco ospite di Davi. «Abbiamo un po’ di contenziosi sul piano amministrativo, ma la cosa grave è la scorrettezza sul piano politico. Penso che in questo momento avremmo il dovere di completare l’organizzazione di un ministero importante come quello delle infrastrutture, opere pubbliche, trasporti, invece continuiamo a perdere tempo. Mi dispiace, ma siamo lì. Siamo lì per contrastare logiche di lobby e di gruppi di potere che continuano ad aleggiare su questo ministero».

DE LUCA: GABANELLI FA GIORNALISMO SQUALLIDO

«Gabanelli fa giornalismo squallido». Dice De Luca che poi aggiunge: «La giornalista Milena “Sventurelli” come la chiamo io, è portatrice di guai e io sto molto attento quando le parlo». Sul giornalismo investigativo della Gabanelli, De Luca risponde: «Deve avere innanzitutto la correttezza di darmi un minuto di tempo, non chiedo molto, per parlare in diretta nella sua trasmissione e non secondo le modalità squallide che utilizza nelle sue trasmissioni. Le modalità squallide sono queste: ti fanno registrare un’intervista di 34 minuti, come è capitato a me, per trasmetterne 3-4 minuti tagliuzzando dove e come vogliono. Sono stato costretto a pubblicare l’intervista integrale sul sito del Comune. O magari mandando un giornalista con una telecamera che ti inquadra da “sottoterra” perché devono trasmettere l’immagine dell’interlocutore che è sottoposto quasi a un interrogatorio di polizia». Sul modo di fare giornalismo della Gabanelli, De Luca aggiunge: «Queste cose ridicole e squallide servono non a illustrare una realtà in termini oggettivi perché i cittadini e gli spettatori possano farsi un’opinione, ma servono a sostenere una tesi e servono comunque, sempre, a “fare ammuina”, a fare cabaret e sceneggiate con il solo obiettivo, sempre e solo, di fare audience sulla pelle di chi magari butta il sangue in un territorio per cambiare la realtà».

DE LUCA: CONTRO LA RAI CI TUTELEREMO IN TUTTI I MODI

In merito al caso Crescent afferma: «Contro la RAI ci tuteleremo in tutti i modi. Se ci saranno gli estremi della diffamazione del danno faremo tranquillamente causa perché considero vergognoso quello che è stato fatto. Descrivere un’opera di grande architettura progettata da Ricardo Bofill,come un ecomostro lo trovo un atto di aggressione, di volgarità culturale e di offesa ad una intera comunità oltre che alla cultura italiana»