Inchiesta coop, le indagini vanno avanti 

Notificata la proroga a sette persone: c’è anche il consigliere Fabio Polverino. E oggi Felice Marotta sarà ascoltato dai pm

L’inchiesta della Procura di Salerno che sta facendo luce sui rapporti fra le cooperative sociali e i vertici dell’amministrazione comunale va avanti. Non si ferma, tanto che, la scorsa settimana, è stata notificata un’altra proroga delle indagini a sette persone. L’atto è stato consegnato ad alcuni dei coinvolti nel fascicolo dell’inchiesta condotta dai pm Elena Cosentino e Guglielmo Valenti. Ma anche ad altre tre persone già nel mirino della magistratura negli scorsi mesi per vicende relative alle cooperative sociali. Spicca, in particolare, il nome di Fabio Polverino: ha ricevuto la terza proroga delle indagini per l’ipotesi di reato di concorso continuato per turbata libertà del procedimento. L’inchiesta, dunque, va avanti e tocca ancora il cuore dell’amministrazione comunale di Salerno: il consigliere comunale è stato riconfermato a Palazzo Guerra nelle ultime amministrative dello scorso ottobre, candidato con la lista “Salerno per i giovani” - di cui è anche capogruppo - e rieletto con 808 voti. Successivamente a Polverino - figlio di Giuseppe, storico autista del governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca - è andata anche la presidenza della Commissione Bilancio, incarico che aveva ricoperto pure nella precedente consiliatura.
La proroga delle indagini. Il lavoro della magistratura sull’inchiesta del presunto “cartello delle coop” che tocca pure i vertici dell’amministrazione comunale, dunque, non si ferma. Sono sette i destinatari dell’avviso di proroga delle indagini: oltre a Polverino, infatti, l’atto la scorsa settimana è stato notificato anche ad Alfredo Ripoli, legale rappresentante della cooperativa Socofasa, una delle ditte - non di tipo B, come le altre “sociali” coinvolte nelle indagini - fornitrice di servizi al Comune di Salerno. La notifica è stata ricevuta anche da Enrico Cusati, socio-lavoratore della Socofasa. La proroga delle indagini, poi, è stata consegnata ad altri tre ex presidenti di cooperative: si tratta di Davide Minelli, già amministratore della coop “Il Leccio”, Vincenzo Landi, ex guida della “Lavoro Vero” e Davide Francese, ex numero uno della “San Matteo” e fratello di Alessandra, la prima dei non eletti della lista dei “Progressisti per Salerno” in appoggio al sindaco Vincenzo Napoli finita al centro di un’altra inchiesta, quella sulle presunte pressioni sul voto ai dipendenti della coop che avrebbero visto come protagonista il marito Gianluca Izzo. L’avviso di proroga delle indagini è stato recapitato anche a Felice Marotta, ex funzionario comunale e già componente dello staff del sindaco Napoli: lo storico “braccio destro” di Vincenzo De Luca, assistito dall’avvocato Paolo Carbone, questo pomeriggio comparirà in Procura per essere ascoltato proprio sulle vicende relative all’inchiesta sulle cooperative.
Gli intrecci. Il nome di Fabio Polverino compare in più parti dell’ordinanza firmata dal gip Gerardina Romaniello che, a inizio ottobre, portò all’emissione di dieci misure cautelari per 29 indagati nell’inchiesta sui rapporti fra il Comune e le coop. Sono emersi, infatti, i contatti fra il presunto dominus del “sistema”, Vittorio Zoccola, e il consigliere comunale tant’è che il gip, nell’ordinanza, indica il presidente della Commissione Bilancio come «politico di riferimento» dell’imprenditore, figura centrale dell’inchiesta. I contatti, secondo quanto emerso dalle indagini, non erano solo telefonici - in alcuni colloqui, Zoccola aveva mostrato il proprio interesse pure per alcune opere pubbliche, in particolare la rotatoria di via Rocco Cocchia - ma pure “de visu”. Polverino, infatti, al pari di Zoccola è presente, infatti, alla cena tenuta in un locale di Giffoni Valle Piana - a cui partecipa anche Ripoli e Landi - per festeggiare l’elezione in Consiglio Regionale di Nino Savastano. Zoccola, poi, in un’altra conversazione con Enzo Autuori, rivela di aver ricevuto proprio da Polverino rassicurazioni sulle proroghe dei servizi alle cooperative varate dal Comune. (al.mo.)
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