L'INTERVENTO

Imprese, orizzonte Innova Italia, riconversione ai tempi del virus

Le misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale si sono rafforzate con il Dpcm di domenica 22 Marzo, in cui è stato posto il fermo - come si evince dall’allegato 1 - a tutte le attività economiche produttive e a quelle del commercio al dettaglio. In quest’ultima categoria rientrano anche le edicole, ovvero il “commercio al dettaglio di libri, riviste e giornali”, meglio identificate con il codice ateco 47.62.10. Se, dunque, la stampa, le agenzie di distribuzione e il commercio all’ingrosso di libri, riviste e giornali restano tra le attività operativi, ci si chiede senza le edicole come chiudere la catena informativa.

L’emergenza e probabilmente la richiesta di celerità nell’emissione dei provvedimenti, ha fatto si che fosse posta una grande croce su tutta la macro voce del commercio al dettaglio, senza attenzionare gli edicolanti che in questo momento di estrema necessità stanno sorreggendo, con grande responsabilità, la filiera dell’informazione, affiancandosi ad attività “di sussistenza” quali farmacie e supermercati. Fermo restando che l’allegato 1 del Dcpm, potrà subire variazioni, auspichiamo che la posizione degli edicolanti venga messa in risalto e chiarita entro i termini di attuazione delle misure, previste per il 25 marzo prossimo.

Tra le attività che continuano a dover fare la loro parte vi rientrano anche quelle di ricerca scientifica e sviluppo, in cui il governo ha riposto grandissima speranza per il contrasto della pandemia. Da ciò è nata anche l’iniziativa di Innova Italia, che rappresenta l’invito rivolto ad aziende, università, enti e centri di ricerca pubblici e privati, associazioni, cooperative, consorzi, fondazioni e istituti per approntare soluzioni ai tempi del Covid-19 in tre ambiti: 1) reperimento, innovazione o riconversione industriale per garantire la disponibilità di dispositivi di protezione individuale - in particolare mascherine adatte a scopi medici - e la produzione di respiratori e di loro elementi (valvole, display, ecc); 2) reperimento di kit o tecnologie innovative che facilitino la diagnosi, quali tamponi e tecniche alternative di valutazione del contagio; 3) tecnologie e strumenti che, nel rispetto della normativa vigente, consentano o facilitino il monitoraggio, la prevenzione e il controllo dei contagi, quali tecniche e algoritmi di analisi e intelligenza artificiale, robot, droni e altre tecnologie per il monitoraggio, la prevenzione e il controllo del Covid-19.

Sono chiamati all’azione gli enti che già operano nei settori di riferimento o che possano sfruttare la propria capacità produttiva per una rapida - purché rispettosa degli standard - riconversione industriale. Il format per l’adesione è disponibile sul sito innovaperlitalia. agid.gov.it Va ricordato che le proposte devono essere ragionevolmente attuabili nel breve periodo e che avranno la priorità assoluta le soluzioni capaci di fare la differenza in un momento di estrema urgenza. La valutazione è rimessa ad Invitalia S.p.A. ed è consigliato individuare un team dedicato al progetto, che includa la direzione dell’azienda o dell’ente coinvolto.

* Senior Project Manager