IL BLITZ

Il tecnico di Vassallo svela il sistema Cilento

Offerti 10mila euro per pilotare l’appalto della rete fognaria: quattro arresti

POLLICA - Una tangente di diecimila euro per pilotare l’ appalto per il rifacimento della rete fognaria del comune di Pollica da due milioni e seicentomila euro. Ma Domenico Giannella, 47 anni, da 22 responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Pollica, appena ricevuta la proposta non ha avuto dubbi: ha prima chiamato il suo sindaco, Stefano Pisani, e insieme hanno denunciato l’accaduto ai carabinieri. «Ho pensato ad Angelo Vassallo - ha raccontato Giannella -. Ho pensato ai 14 anni che ho trascorso con lui in Comune. Il suo insegnamento non è stato vano». Sono partite così, lo scorso marzo, le indagini della Procura di Vallo della Lucania che hanno portato all'arresto in carcere di 4 persone: Vincenzo Cammarota, 48 anni, imprenditore edile residente a Casal Velino; Terenzio Stabile, 52 anni, originario di Campagna e funzionario dell’ufficio tecnico di Castellabate; Carmine Rosalia, 42 anni, residente a Cannalonga, funzionario dell’ufficio tecnico comunale; Carmine del Verme, 49enne di Torchiara, funzionario presso gli uffici tecnici comunali di Santa Marina e di Torchiara. Tutti sono accusati, in concorso tra loro, di istigazione alla corruzione. Secondo quanto emerso dalla indagini svolte dai carabinieri della stazione di Pollica, diretti dal maresciallo Lorenzo Brogna e comandati a livello territoriale dal capitano Mennato Malgieri, l’imprenditore Vincenzo Cammarota, amministratore della Cavin Group, avrebbe offerto al responsabile dell’ufficio tecnico di Pollica la somma di diecimila euro per aggiudicarsi la gara per il rifacimento della rete fognaria del Comune. Lo stesso imprenditore avrebbe suggerito, per facilitare l'aggiudicazione, la scelta di tre compiacenti commissari di gara, ovvero i funzionari dei Comuni di Cannalonga, Castellabate, Santa Marina e Torchiara. Tutto accertato dai carabinieri e ben documentato nell’ordinanza di custodia cautelare di 24 pagine firmata dal gip del tribunale di Vallo della Lucania, Sergio Marotta.

Vincenzo Rubano

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