Il piccolo capolavoro firmato Arturo Quaglia

È stato costruito pietra su pietra sull’abitazione dell’autore. Il santuario di Santa Sofia è stato la fonte d’ispirazione

SALERNO. Tematici, a pianta singolare, preziosi, artigianali, d’antiquariato, tecnologici, privati e pubblici, viventi: sono tanti i presepi originali che ogni anno vengono allestiti a Salerno e in provincia. Dopo un primo percorso inaugurato l’anno scorso, riprende oggi la rubrica del quotidiano “la Città” “Viaggio tra i presepi”. In questa prima puntata facciamo tappa ad Albanella, dove c’è quello che ormai è stato da tutti soprannominato "il Presepe di Arturo". L’interessato l’ha costruito arroccandolo letteralmente, pietra su pietra, alla sua abitazione. «Ho fatto tutto da solo – spiega Arturo Quaglia - ispirandomi al paesaggio cilentano e abbellendo così non solo la facciata della mia abitazione». La scena, quindi, è tutta in esterna, fatta per resistere alle intemperie e, volendo, per rimanere fissa, per tutte le stagioni e non solo per le festività natalizie. Quanto ai materiali ne sono stati utilizzati diversi, con una particolare predilezione per la pietra del Cilento, quella stessa che ancora oggi è ricercata per rivestire gli edifici: “ho utilizzato legno, tufo, pietra ,vetro e mattoni. Tutto è interamente costruito e dipinto a mano”. L’altra particolarità riguarda l’entrata nella scena presepiale di particolari monumentali in miniatura del comune cilentano: “Come particolare ho voluto riprodurre il Santuario di Santa Sofia di Albanella, nell’impianto del XVII. Un luogo sacro costruito in posizione panoramicissima, da dove si domina tutta la Piana del Sele ed il Golfo di Salerno. Un giusto omaggio anche a Santa Sofia, che sin dal 1630 è la patrona degli albanellesi”. Avvicinandosi, si possono notare i particolari in mattoni e la facciata dipinta a mano ed un caratteristico ponte in pietra e mattoni, con il ruscello che vi scorre sotto. Nel paesaggio ci sono diversi elementi tipici del territorio, come il celebre castello di Roccadaspide. Intanto, ad Albanella, si moltiplicano i consensi per un’iniziativa che rende onore a tutto l’abitato, creando un ulteriore motivo d’attrazione: “I concittadini hanno dimostrato molti apprezzamenti, a cominciare dal sindaco Giuseppe Capezzuto e dal parroco che mi ha regalato alcune statuine. Qualche giorno fa un gruppo di francesi provenienti da Baillly-Romainvilliers - città con cui Albanella è gemellata - è giunto qui in visita ed è stata prevista una tappa al presepe”. Ovviamente il progetto è suscettibile di sempre nuovi innesti, con uno sguardo alle bellezze paesaggistiche e monumentali di tutto il Sud di Salerno: “La mia idea è proprio questa – chiosa Quaglia – cercherò, negli anni, di aggiungere edifici storici ed altri elementi naturali che caratterizzano il nostro territorio, come in una sorta di Cilento in miniatura”. Tutto parte dal cuore: “Ho iniziato l’anno scorso, con un primo nucleo, partendo da un intento preciso: dedicare l’opera ad una persona a me molto cara, volata in cielo troppo presto”. Così, quella che era inizialmente “L’isola di Arturo”, adesso è il presepe del borgo, un motivo di vanto per Albanella e non solo.

Paolo Romano

©RIPRODUZIONE RISERVATA