«Il nuovo Presidente? Scelgo un socialista» 

Maraio, segretario nazionale Psi: «Serve un politico d’esperienza, autorevole e capace come Amato»

«Quella dell’elezione del Presidente della Repubblica è una partita importante sulla quale si giocano i destini della politica italiana e del futuro del Paese; e la scelta deve essere effettuata da una maggioranza quanto più ampia possibile. L’Italia ha bisogno di stabilità per affrontare al meglio le sfide del Pnrr, della campagna vaccinale e della ripresa economica. Per questo occorrono dialogo e responsabilità da parte di tutte le forze politiche con un patto di fine legislatura». Ne è convinto il segretario nazionale del Partito Socialista Italiano, il salernitano Enzo Maraio.
Segretario quale dovrebbe essere il profilo ideale del futuro Capo della Stato?
Per noi socialisti dovrebbe essere una figura alla Sandro Pertini, che è stato un Presidente molto amato dagli italiani. Occorre individuare una figura di spiccata autorevolezza, di grande spessore umano e capacità politica, che deve godere di rispetto internazionale
Quanto è importante l’elezione del Presidente per i destini del nostro Paese?
Determinante. Il nuovo capo dello Stato, nel corso del suo mandato, dovrà condurre fino in fondo questa legislatura e affrontare per due volte il nodo delle elezioni politiche e delle successive formazioni dei Governi, verosimilmente nel 2023 e nel 2028. Quindi occorrerà individuare una figura che garantisca al Paese di affrontare al meglio le sfide sociali ed economiche della nuova fase che abbiamo dinanzi a noi.
Berlusconi ha ritirato la candidatura, le ipotesi sul tavolo sono due: Draghi e Mattarella, o ci potrebbe essere una terza candidatura?
Berlusconi in ogni caso noi non lo avremmo sostenuto. L’opzione Mario Draghi non è scontata così come sembrerebbe. Il suo è certamente un profilo che avrebbe tutti i requisiti per fare il Capo dello Stato, ma ha lavorato molto bene a Palazzo Chigi e sarebbe utile che continuasse il proprio cammino al Governo. D’altronde ci sono numerose emergenze che vanno affrontate con responsabilità: l’aumento delle bollette - il Psi è stato il primo partito a portare la questione all’attenzione del Governo e del Parlamento - la gestione del Pnrr e l’avanzamento della campagna vaccinale sono le priorità per avviare la crescita occupazionale e la ripresa economica. Quello di Mattarella è stato un mandato che ha garantito responsabilità e saggezza, ma eviterei di tirarlo per la giacca, considerate le sue dichiarazioni su una eventuale ricandidatura. Se dovessi aggiungere un nome, direi Giuliano Amato.
Perché?
Amato ha esperienza politica, autorevolezza e un curriculum adatto. Il suo profilo è di altissimo spessore. E poi è un socialista.
I nuovi equilibri nazionali che si determineranno dall’elezione del Presidente della Repubblica che impatto avranno sul centrosinistra a livello nazionale e nella nostra regione?
A partire dalla scelta per il Quirinale, dall’accordo di fine legislatura e dalla legge elettorale si delineeranno i perimetri delle coalizioni. In un sistema come quello di oggi, nei fatti bipolare, è evidente che il centrosinistra deve contenere il rischio di una sopravanzata delle destre in Italia. È necessario lavorare uniti a una coalizione ampia e plurale per rafforzare le ragioni di una visione che troppo spesso si allontana dalle aspettative delle persone. Pertanto in Italia, come anche in Campania, auspichiamo una maggiore interazione tra le forze politiche del centrosinistra.(red.pol.)
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