Il medico no vax: «Proteste fallimentari» 

Pasquale Bacco sospeso dall’Ordine ora punta il dito contro i movimenti: «Le manifestazioni sono diventate porcate»

«Troppi errori e spazi concessi all’infiltrazione politiche oltre e al protagonismo di personaggi improbabili che hanno trasformato manifestazioni come quella di Roma in una porcata. Ecco perché finora i movimenti “no green pass” e “no vax” hanno fallito». A dirlo è uno dei punti di riferimento di quel movimento, il medico di origini battipagliesi Pasquale Mario Bacco, componente dell’associazione “L’Eretico”. Il medico legale e ricercatore, per sette anni studioso dei virus e dei vaccini negli Usa, non fa marcia indietro ma stigmatizza i comportamenti di molti no green pass e no Vax. «Invece di un confronto serio e su basi scientifiche, sia mediche che filosofiche, abbiamo visto di tutto e la manifestazione del Circo Massimo a Roma ne è stata la riprova. Un crollo di credibilità che ha portato a un fallimento». Bacco rincara la dose: «Come si può dire che la Covid non esista, che sia come un’influenza più forte. Come si può pensare che i medici vogliano mandare a morte o nelle terapie intensive i pazienti. E poi c’è chi parla di punizioni divine, complotti internazionali ed altre idiozie simili».
Il medico di Battipaglia che lavora tra Napoli e Bari cercando di schivare procedimenti di sospensione continua la sua battaglia. «Non sono pregiudizialmente contrario ai vaccini ma qui si è sbagliata l’intera strategia e ora si vogliono ghettizzare le persone non vaccinate. Sedendoci ad un tavolo e parlando seriamente avremmo discusso di fatti e istanze che avevano una loro dignità scientifica e invece è finita in una carnevalata, dove tutti parlavano di tutto». Bacco aggiunge: «Qui ci sono persone anche giovani che muoiono di Covid, perché la strategia per affrontare questa grave malattia è stata relegata solo al vaccino che, tra l’altro, con un coronavirus cosi instabile e mutevole rischia di essere aggirato facilmente. Bisogna agire sulle terapie, semmai anche utilizzando i vaccini, ma come una delle armi. Serve che i medici di base facciano il loro dovere curando da vicino i pazienti e che le persone assumessero dei comportamenti prudenziali che proprio perché vaccinati non assumono più».
Il green pass, per il ricercatore, è uno strumento inutile e per certi versi dannoso: «La Covid si combatte con la terapia principalmente ma anche con un’operazione verità. In particolare sui vaccini, a partire dalle reazioni avverse che ci sono e non vanno negate ma discusse. Bisogna confrontarsi per trovare la migliore soluzione. Lo Stato, inoltre, se il vaccino è l’unica cura allora la si imponga, sennò il principio base è la libertà di scelta».
Su come andrà la campagna di vaccinazione, Bacco ha risposto: «In molti si vaccineranno, ma io voglio essere l'ultimo a cadere». Il medico aggiunge: «Mi dispiace perché ci sono tante persone che in questo momento con la Covid e l'influenza si ritroveranno sole, impaurite e senza la possibilità di chiedere aiuto. Purtroppo i vari movimenti hanno fatto errori madornali: abbiamo accolto i fascisti a braccia aperte e non siamo stati in grado di fare fronte comune. Sono tantissime le persone arrabbiate e lo saranno ancora di più quando arriveranno i vaccini per i bambini. Ma noi dobbiamo dare loro risposte credibili e confrontabili». (sdn)
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