Un momento del matrimonio tra i due giovani

LA STORIA

Il matrimonio di Alfonso e Marco emoziona la comunità di Siano

Nella Valle dell'Orco celebrato per la prima volta il rito civile tra uomini davanti al sindaco Giorgio Marchese

Il primo matrimonio tra uomini celebrato a Siano, tra Alfonso Leo e Marco Castellaneta ha segnato un passo importante per la rottura delle barriere sessuali, in un piccolo territorio tra l’Agro e l’Irno. Alfonso Leo, 25 anni, e Marco Castellaneta, 21 anni, sono convolati a nozze, con una cerimonia civile tenutasi dinanzi al sindaco Giorgio Marchese . I due giovani lavorano, hanno un negozio di abbigliamento per vestiti femminili in paese. Conosciutisi quattro anni fa, si sono dapprima fidanzati e poi hanno giurato amore eterno. Un matrimonio che non ha affrontato poche problematiche. Prima la convivenza di novembre di due anni fa. Poi a Pasqua 2017 la proposta di matrimonio, subito accettata. In un’Italia in continua trasformazione, dove i diritti civili vengono messi, spesso, a dura prova, la scelta dei due sianesi diventa un atto di coraggio e civiltà. «È stato un gesto di amore – dice Alfonso – Per noi il giorno del matrimonio è stato una vittoria, dopo aver passato tanti problemi, tra cui persone che ci criticavano, parenti che all'inizio non volevano. Ma poi c’è stata un’armonia tra le famiglie e tra noi tutti. Una vittoria che abbiamo voluto, abbiamo combattuto per un paese intero. La diffidenza è stata dissolta in poco tempo e ha trionfato l’amore». Molti cittadini di Siano lo hanno definito il matrimonio dell’anno. La cerimonia si è tenuta al Comune di Siano, con la celebrazione civile del sindaco Giorgio Marchese, alla presenza dei testimoni (la sorella Donatella e il cognato Antonio per Alfonso, il fratello Luca e l’amica Marika per Marco). «La vita è una e va vissuta in pieno – dice Alfonso – Ai giovani diciamo di non pensare a nessuno, se ci si vuole bene l’importante è essere sempre se stessi e chi ti ama ti accetta per quello che sei». Ora i due giovani, che hanno continuato a lavorare senza sosta, sperano di fare una luna di miele a breve. Soddisfatto lo stesso sindaco Marchese. «Un segno di grande civiltà per noi e il nostro Comune. Una cosa non facile, un atto di coraggio di questi due ragazzi che si vogliono bene e hanno deciso con determinazione di celebrare il matrimonio nel loro paese di origine». Il rito ha previsto un’accoglienza all’ingresso della Casa comunale di Piazza Municipio.

(d. s.)

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