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Il furto a Djuric lo paga il pescivendolo

Il calciatore della Salernitana, derubato venerdì, è riuscito a bloccare il prelievo. Il truffato per ora è il commerciante

EBOLI - Milan Djuric avrebbe bloccato la carta di credito appena in tempo, evitando il danno da tremila euro. L’attaccante della Salernitana è riuscito a telefonare al numero verde della sua banca, non appena sul cellulare gli sono arrivati gli sms dei copiosi acquisti nella pescheria ebolitana. E quanto trapela da fonti vicine all’attaccante bosniaco, in attesa di conferma da parte degli investigatori a lavoro da diversi giorni. Tremila euro spesi in pescheria in pochi minuti. L’operazione dei ladri è andata in porto. Non a danno di Djuric ma del negoziante ittico. L’indagine continua. Il calciatore, infatti, è uscito quasi indenne dal furto di venerdì scorso. Il finestrino distrutto pare sarà risarcito dall’assicurazione sull’auto. Gli investigatori stanno valutando la posizione del pescivendolo. Per lui potrebbe scattare l’accusa di favoreggiamento.

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