IL CASO

Il concorso della Regione Campania diventa un affare

Chat, libri e corsi: la fame di lavoro muove un indotto di migliaia di euro

È un indotto fatto di ansie, dubbi - concreti o esistenziali -, confronti, studio, aspettative e spese quello che ruota attorno al mega concorso del Piano lavoro della Regione Campania. Le comunicazioni tra i candidati viaggiano soprattutto attraverso le chat dei social e delle messaggerie online. “Vorrei concorrere con il diploma perché la mia Laurea non è tra quelle richieste, come devo formulare la domanda?”, domanda una veterinaria in cerca di un posto fisso in Regione o in uno dei Comuni che hanno dato la disponibilità. “I titoli ulteriori vanno allegati?” “No - arriva puntuale la risposta dalla chat - basta un’autocertificazione”. Poi, sulla richiesta della patente di guida - richiesta tra i requisiti del bando - il dibattito in chat si è scatenato tra esperti di differenti categorie e persone pronte anche a ripescare il documento dal cassetto. Fino a quando, il più informato del gruppo fuga ogni dubbio: “La patente serve per chi si candida a ricoprire le posizioni di vigile urbano”.

Eleonora Tedesco
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