AMIANTO

Il caso "Marzotto, indennità negata: Inps battuta

La vittoria di un ex operaio: per la Cassazione i ricorsi non erano prescritti

ROMA - La prescrizione per la richiesta di indennità va calcolata dal momento in cui il lavoratore ha avuto la consapevolezza del pericolo amianto che incombeva su di lui. E non certo cacolandola in base alla data in cui è andato in pensione. Importante ordinanza della Cassazione che ha cassato la sentenza della Corte d’Appello di Salerno, rinviando allo stesso grado di giudizio ma in diversa composizione, il caso di un lavoratore della ex Marzotto di Salerno. Giuseppe Parola, di Nocera Inferiore, oggi 85enne, ha lavorato alla Marzotto Sud spa in via Clark a Salerno, poi Manifatture Salernitane Sam spa e poi Issimo spa, dal 3 giugno 1959 all’aprile del 1981. Pur non essendo stato colpito da alcuna patologia legata all’amianto ha diritto alla maggiorazione della pensione per l’esposizione ultradecennale alle polveri della fibra killer. Questo perché l’esposizione a questo tipo di materiale può dare luogo all’insorgenza della malattia anche diversi anni dopo la fine del rapporto di lavoro. Un diritto negatogli come ad altri dipendenti anche di diverse aziende e che ora viene confermato dalla Cassazione, con le inevitabili ricadute di natura giurisprudenziale - ed economica - su altri casi del genere.

Salvatore De Napoli

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