I tre arrestati legati all’Ordine Costantiniano

L’identikit di Scarano, Zito e del broker Carenzio

Monsignor Nunzio Scarano, il sottoufficiale dei carabinieri Giovanni Zito e il broker finanziario Giovanni Carenzio erano legati dall’appartenenza all’ordine costantiniano. È quanto è emerso dall’inchiesta condotta dalla procura di Roma, che oggi ha portato all’arresto dei tre in relazione al tentativo di un trasferimento illecito di circa 20 milioni di euro dalla Svizzera all’Italia. Ecco chi sono i tre arrestati nell’ambito dell’inchiesta della procura di Roma relativa al tentativo di importazione illecita dalla Svizzera all’Italia di circa 20 milioni di euro.

- Monsignor Nunzio Scarano: 61 anni, nato a Salerno, il prelato era chiamato ’don 500’ euro in Vaticano per il suo vezzo di mostrare spesso il portafogli nel quale aveva solo banconote da 500 euro. Scarano riveste un ruolo di rilievo nell’Apsa (Amministrazione del patrimonio della Sede apostolica), dove è responsabile della contabilità analitica dell’amministrazione.

- Giovanni Zito: Sottoufficiale dei carabinieri, all’epoca dei fatti distaccato ai Servizi di informazione e sicurezza (Aisi), operante presso il ministero degli Affari esteri.

- Giovanni Carenzio: Broker finanziario, attivo in campo internazionale con sedi d’affari nelle Isole Canarie e in Svizzera, è indicato dalla stampa spagnola come «persona avente un ruolo centrale nell’ambito di una recente indagine, tuttora in corso, condotta dalla magistratura delle Isole Canarie, per reati di truffa e appropriazione indebita, collegati alla sua attività di broker/promoter finanziario».