LA STORIA

I ragazzi di via Sichelgaita campioni di senso civico

Con l’aiuto dei genitori hanno ricavato un campo di calcio in mezzo al nulla. Si autotassano per i lavori di manutenzione dell’area e organizzare i tornei

La strada è angusta e trascurata, ma loro hanno trovano ugualmente il modo di ricavarne un campo su cui giocare a calcetto. Il piccolo “miracolo” (che, a ben guardare, tale non è, ma piuttosto frutto dell’impegno congiunto di genitori e figli) si è verificato in via Sichelgaita - un budello tra le case che collega le strade che convergono vicino agli ex caselli autostradali alla zona del trincerone ferroviario - dove una singolare iniziativa, lanciata dal locale comitato, vede protagoniste le famiglie del posto. In particolare, bambini dagli 8 ai 13 anni che, su impulso delle mamme e dei papà, hanno deciso di ribellarsi al degrado di una zona troppo spesso in stato di abbandono e, malgrado la tenera età, sanno già cosa vuol dire responsabilità e senso civico. Da circa tre anni un gruppo di cittadini, guidati da Gabriele Falcone e Pasquale Trimarco, hanno preso in mano la situazione, in primis invitando il sindaco Enzo Napoli e l’assessore Angelo Caramanno, i quali hanno dato il loro ok all’utilizzo dell’area dopo effettuato dei sopralluoghi per rendersi conto della situazione. E così è stata tagliata l’erba, sistermata la recinzione e realizzato il campetto. Quindi gli attivisti hanno proposto dei mini-tornei di calcetto tra i più piccoli, la cui organizzazione tuttavia non risulta materialmente semplice. Lo spazio in questione, attualmente gestito dal comitato, si trova nei pressi di una cappella, ma ha bisogno di costante manutenzione per evitare che diventi ricettacolo di erbacce e rifiuti. Ebbene - si sono chiesti all’interno del comitato di genitori - chi meglio degli stessi bambini per rendere decoroso quello che, a tutti gli effetti, è rimasto l’unico punto di ritrovo per i residenti in via Sichelgaita?