IL CASO

I lavori a Ogliara frenati dal superbonus

Tre mesi di proroga alla ditta che si è aggiudicata l’appalto: «Troppi cantieri privati: mancano manodopera e materiali»

SALERNO - Mancano le materie prime e gli operai specializzati sono troppo impegnati a lavorare nei cantieri privati. Il risultato è che la società che si è aggiudicata i lavori di riqualificazione dei prefabbricati di via Postiglione e di altre aree a Ogliara, nei rioni collinari, ha chiesto uno slittamento sul cronoprogramma dei lavori di altri tre mesi. Novanta giorni che, con una determina ad hoc, l’amministrazione ha accordato. Questo intervento che si focalizza su Ogliara è il lotto E del più complessivo Programma di interventi di riqualificazione urbanistica e ambientale e rivitalizzazione socio-culturale dei rioni collinari, il cosiddetto Bando periferie. In particolare, la società Samoa Restauri ha chiesto una ulteriore dilazione nei tempi di consegna dei lavori dal momento che, specifica la determina «i numerosi cantieri privati legati ai bonus edilizi e sismici, promossi dal Governo, hanno determinato una carenza di materie prime sul mercato che ha comportato un significativo rallentamento nelle forniture per il cantiere di Ogliara».

E la situazione «è analoga per quanto concerne la manodopera specializzata assorbita nei numerosi cantieri». Non è la prima volta che, per il cantiere di Ogliara, è necessario ritoccare il cronoprogramma di lavori che sono stati affidati materialmente il 3 giugno del 2019. Nella fase iniziale di apertura del cantiere il tempo di conclusione delle operazioni fu stimato in 200 giorni. Tempi che sono stati rivisti e corretti per una seri di sospensioni dovute alle criticità emerse durante la fase esecutiva dei lavori per il ritrovamento di alcuni reperti archeologici che, per essere preservati, hanno avuto la necessità di una serie di interventi mirati. Poi sono arrivate tutte le difficoltà legate all’emergenza Covid. E, per finire, sono stati aggiunti altri 153 giorni di proroga perché è stato approvato un progetto di variante che ha aumentato il carico di lavoro. E, insieme ai tempi, sono cresciuti anche i costi con l’appalto che è stato aggiudicato (al netto del ribasso) a 1.373.056 euro e che la variante è costata 2 milioni e 400mila euro.

L’amministrazione, sollecitata da comitati di quartiere e associazioni di cittadini, è intervenuta con un progetto di variante per mantenere il doppio senso sulla strada principale che porta fino al centro del quartiere collinare. La proposta era arrivata dopo la segnalazione dell’esigenza di mantenere il doppio senso di marcia anche per la necessità di preservare l’insieme di attività commerciali che si trovano lungo la strada. Con la variante, oltre al mantenimento del doppio senso sono stati inseriti anche una serie di correttivi alla mobilità con l’adozione di impianti semaforici, segnaletica e misuratori per limitare la velocità e con la riduzione della larghezza dei marciapiedi per favorire la sosta delle autovetture in particolare dei residenti.

(e.t.)