I lavoratori della Gesema in cerca di una soluzione

I dipendenti della municipalizzata di Mercato San Severino ricevuti in Regione E tra dieci giorni ci sarà l’atteso appuntamento con i curatori fallimentari

MERCATO SAN SEVERINO. A seguito della dichiarazione di fallimento della Gesema spa, avvenuta martedì scorso, le maestranze della municipalizzata ieri mattina sono state accolte dal presidente delle attività produttive, commercio e turismo della Regione Campania, Nicola Marrazzo, e dal suo vice, Luigi Bosco. L’incontro ha costituito l’inizio di una serie di appuntamenti con i quali si cercherà di trovare le soluzioni per salvaguardare i 75 dipendenti della municipalizzata. Al momento, di sicuro è stata stabilita la data del prossimo 22 febbraio per fissare l’appuntamento con i curatori del fallimento Gesema, l’avvocato Sergio Cuomo e il dottor Giovanni D’Antonio.

Le parti sociali, insieme a una delegazione di lavoratori chiederanno alla curatela fallimentare le possibili vie di fuga per salvare le posizioni dei dipendenti. Tra queste potrebbe esserci quella di un rinnovo delle convenzioni con le quali il Comune dovrebbe affidare gli incarichi che precedentemente venivano svolti dagli operai della Gesema. Soluzione questa che potrebbe essere percorribile soprattutto dai circa 35 dipendenti del comparto “ambiente”, i quali stanno effettuando i servizi di raccolta differenziata con la Ecobuilding srl-Servizi Ambientali di Serino, fino a quando non verrà espletata la gara d’appalto per l’individuazione di una nuova ditta, che potrebbe assorbirli salvando il loro futuro.

Per i 29 dipendenti del comparto “patrimonio” il discorso è diverso. La municipalizzata, nei loro confronti aveva avviato una procedura di mobilità, respinta dai sindacati. Di questi 29 lavoratori, 21 hanno iniziato a godersi un periodo di ferie maturate e non ancora consumate, mentre solo 8 stanno continuando a svolgere i loro incarichi. Bisogna verificare, a seguito del fallimento, come devono essere ricollocati per evitare che vengano licenziati in maniera definitiva.Senza dimenticare una ulteriore possibilità, derivante da un eventuale passaggio di cantiere presso società subappaltatrici che farebbero capo alla Provincia.

Intanto, ai creditori e ai terzi che vantano diritti reali su cose in possesso della società fallita è stato assegnato il termine perentorio di 30 giorni prima dell’adunanza in cui si procederà all’esame dello stesso passivo per la comunicazione a mezzo pec al curatore nominato delle proprie istanze di insinuazione al passivo e di restituzione, fissando al prossimo 20 giugno, ore 10, l’esame dello stato passivo che avrà luogo nella stanza del giudice delegato del Tribunale di Nocera.

Mario Rinaldi

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