IL REPORTAGE

«Ho chiesto aiuto al Psaut di via Vernieri chiuso»

Una sera nel presidio, tra Sos e porte sbarrate

SALERNO - L’ambulatorio del Psaut di via Vernieri, da inizio mese, su decisione dell’Asl, è chiuso dalle 20 di sera alle 8 del mattino: pochi “ingressi”, si leggeva nel provvedimento, e la necessità di una spending review sanitaria per impiegare altrove - al pronto soccorso del “Ruggi” - il personale dell’Azienda. La richiesta d’aiuto. Martedì sera alle 20 in punto, la porta del Psaut si chiude. E dopo poco più di un’ora, alle 21.10, un giovane entra e chiede di essere visitato. La porta della continuità assistenziale è chiusa, perché già da un po’ i medici si sono allontanati per una visita a domicilio. Anche la porta dell’ambulatorio del Psaut è chiusa. Il ragazzo e l’amico entrano nella struttura dove è attiva anche la guardia medica. Uno dei due chiede ai medici del 118: «Potete visitarmi? Non mi stento bene...». Dice di avere molto freddo e uno dei medici del 118, nonostante l’ambulatorio sia chiuso, interviene subito. La pressione del ragazzo è alta e ha un dolore dietro la schiena. Era in corso una crisi ipertensiva con dolore interscapolare e da qui la decisione di trasportarlo subito al pronto soccorso. Il 118 di via Vernieri allerta la centrale operativa per far partire “ufficialmente” la macchina organizzativa per il trasferimento al “Ruggi”. L’allarme a uno dei tre monitor di via Vernieri scatta alle 21.22 e l’ambulanza parte.

Marcella Cavaliere

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