consorzio di bacino/la vertenza 

Gli operai “assediano” i commercialisti

Momenti di tensioni ieri sera in via Roma, davanti alla sede dell’Ordine dei commercialisti e degli esperti contabili di Salerno. Una cinquantina di dipendenti del consorzio di Bacino Salerno 2 in...

Momenti di tensioni ieri sera in via Roma, davanti alla sede dell’Ordine dei commercialisti e degli esperti contabili di Salerno. Una cinquantina di dipendenti del consorzio di Bacino Salerno 2 in attesa di ricollocazione dopo la liquidazione del loro ente, si sono presentati all’ingresso dell’Ordine dove si discuteva di un’ipotesi di pratica di sovraindebtamento, a seguito di un’istanza presentata dallo stesso Consorzio. In pratica, l’Ente consortile che assicura ancora alcuni servizi per l’igiene pubblica ha chiesto all’organismo di composizione delle crisi di accedere alla procedura di sovrandibitamento, verificando così l’esatta consistenza della parte creditoria, avanzata dai comuni soci, e quella debitoria nei confronti dei lavoratori e dei fornitori. I sindacati si sono schierati a difesa dei lavoratori affinché non fossero lesi i loro diritti, avanzando spettanze e chiedendo la ricollocazione. La seduta è stata aggiornata a breve per valutare le consistenze dei crediti e dei debiti del Consorzio onde poter procedere ad una sorta di concordato, affinché possano essere soddisfatti se non in toto in buona parte i debitori.
«Sono fiducioso che si possa raggiungere un accordo che possa soddisfare entrambe le parti – ha affermato Antonio Darino, consigliere delegato all’organismo dell’Ordine - Una volta stabiliti i crediti realmente esigibili si potrà pensare ad un’ipotesi di concordato. I lavoratori sono a loro volta creditori privilegiati e quindi potrebbero vedere soddisfatta la gran parte delle loro richieste se non tutte. Ricordiamo che il Consorzio non è una società che può fallire ma è un ente pubblico, essendo composto da una quarantina di comuni e quindi, i crediti vantati sono certi, o almeno dovrebbero esserlo».(s.d.n.)
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