«Giusta la regola del doppio mandato» 

Il sottosegretario Tofalo (M5S) pronto a lasciare la poltrona romana: «Bisogna pensare al Paese, non agli equilibri interni»

«Ritengo che, ora più che mai, bisogna pensare al bene del Paese e degli italiani più che agli equilibri interni della nostra forza politica. Il Movimento nasce come strumento di democrazia in mano ai cittadini, per portarne le istanze nelle Istituzioni. La regola dei due mandati a mio giudizio è fondamentale, esistono tanti modi per essere utili ad un progetto...». Il sottosegretario alla Difesa, il salernitano Angelo Tofalo, è pronto dunque a farsi da parte in caso di nuove elezioni; e a rispettare così il limite dei due mandati consecutivo, caposaldo del Movimento 5 Stelle.
Qual è la sua opinione sulla crisi di Governo?
La Lega ha gettato la maschera. Salvini, dopo aver raccontato per più di un anno che avrebbe rispettato il contratto di Governo per dare stabilità al Paese e costruire importanti riforme per gli italiani, è ritornato all’ovile. Ha deciso di disattendere la promessa del taglio del numero dei Parlamentari, negando l’ultimo voto in Parlamento a causa delle rimostranze interne di chi si vuole tenere ben saldo a poltrona e privilegi, e vuole andare subito al voto così da portare a termine la “coraggiosa” riforma della giustizia insieme a Berlusconi. La narrativa con cui arringa gli italiani, attribuendosi gran parte dei risultati ottenuti con il duro lavoro dei Ministri e dei Sottosegretari del Movimento 5 Stelle, serve a capitalizzare i voti su un centrodestra che ha già governato portando l’Italia al default ed al Governo Monti. Scoprire poi a mezzo stampa che vorrebbe dettare tempi e modalità della transizione al Parlamento, al presidente del Consiglio e al presidente della Repubblica per chiedere agli italiani “pieni poteri” credo basti per diagnosticare un vero e proprio delirio di onnipotenza. Se non fosse per i rischi economici a cui sta esponendo l’Italia con questo teatro surreale ci sarebbe da ridere.
È in contatto con altri parlamentari?
Certo, sono ore di fermento e le notizie girano veloci. Questa mattina (ieri, ndr) abbiamo convocato una prima assemblea congiunta coi parlamentari della Camera e del Senato per fare il punto della situazione.
Cosa vi siete detti?
C’è molta rabbia perché a causa di questo tradimento del contratto di Governo stiamo bloccando una serie di riforme strutturali che gli italiani chiedevano da tempo. Inoltre la Lega sta esponendo il Paese ad un forte rischio di instabilità economica in un momento delicato come quello della costruzione della legge di Finanza dello Stato. In ogni caso continuiamo a lavorare a pieno ritmo fino a che non ci sarà, nelle sedi opportune, l’ufficializzazione delle volontà e delle ragioni per cui Salvini ha disatteso le promesse fatte davanti agli italiani.
Come si è arrivati alla crisi?
Ad ascoltare le voci che trapelano nei lidi balneari della Penisola sembra sia stata la posizione del Movimento 5 Stelle sulla Tav. In realtà ritengo che il taglio dei parlamentari, nonostante sia stato promesso più volte anche da Salvini, abbia creato molto scontento all’interno della Lega e che la riforma della giustizia abbia fortemente allarmato il loro nuovo socio di maggioranza Silvio Berlusconi. Immagino che già si pensasse ad un’asse col cavaliere quando per bocciare tutte le proposte del ministro Bonafede, senza mettere sul tavolo alcuna idea alternativa, si esortava ad una riforma della giustizia più coraggiosa.
Che giudizio dà al Governo 5 Stelle-Lega?
È stato un anno di duro lavoro ma sono soddisfatto dei risultati che siamo riusciti a portare a casa. La stragrande maggioranza dei decreti sono a firma Movimento 5 Stelle ma, presi dalla voglia di raggiungere rapidamente alcuni risultati, abbiamo comunicato poco. Abbiamo migliorato la vita di tanti italiani col reddito di cittadinanza, Quota 100, il fondo innovazione e siamo pronti a far diventare legge dello Stato la riforma della giustizia, la riduzione dei parlamentari, il salario minimo garantito ed il taglio al cuneo fiscale. Si poteva fare sicuramente di più e meglio ma la cosa importante è continuare a lavorare in questa direzione ed evitare che vengano smantellati le opportunità ed i diritti che hanno restituito dignità agli italiani.
Cosa ne pensa di un possibile Governo 5 Stelle-Pd?
È prematuro parlarne. Qualunque soluzione deve trovare la sua forza nella reale volontà di convergere su alcuni temi. Inoltre ci sono dei passaggi istituzionali che sono in capo sia ai presidenti di Camera e Senato, al presidente Conte e soprattutto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Dobbiamo evitare che in questa transizione il Paese diventi vulnerabile ai mercati internazionali e nella gestione dei rapporti con gli altri paesi. Per ora il nostro obiettivo è riuscire a portare a casa il voto finale per tagliare il numero dei parlamentari e far risparmiare agli italiani un bel po’ di soldi. Poi si può andare subito al voto.
Gaetano de Stefano
©RIPRODUZIONE RISERVATA