IL CASO

Giffoni sei Casali, strada “fantasma”: case irraggiungibili

Manca l’arteria, Iacp non può consegnare gli alloggi pronti da un anno. Il Comune chiama la ditta: «Finiremo in 10 giorni»

 

GIFFONI SEI CASALI - Le case popolari sono pronte da un anno. La consegna? Al palo: manca la strada. Sta per finire il lungo calvario delle 18 famiglie assegnatarie degli alloggi “gemelli” Iacp costruiti al centro di Capitignano. Dopo l’ultimo sollecito, si lavora per superare l’intoppo. Le due palazzine, ultimate da circa un anno, non sono state ancora consegnate alle famiglie, che ne sono legittime assegnatarie in virtù della graduatoria d’ottobre 2019. Il motivo? Manca la strada. Tant’è che il 4 febbraio scorso, a Palazzo di Città, è pervenuto l’ultimatum a firma dell’Iacp, che intimava al Comune «la realizzazione della strada di accesso agli alloggi e, in mancanza, le spese di guardania e custodia degli alloggi fino alla consegna, non effettuabile per la mancata realizzazione dell’arteria».

Di qui la corsa ai ripari. Il progetto delle case popolari, redatto dall’ingegnere Antonio Ciccarone , è stato finanziato con un importo di 1,7 milioni di euro, nel 2016. Da quel momento era stato indetto il bando di gara. Le offerte pervenute furono 166: due candidature furono escluse. I lavori furono assegnati ed eseguiti dall’impresa “Falco Primo” di Napoli e portati a termine lo scorso anno. Era filato tutto liscio e senza intoppi, con l’entusiasmo e i sogni di 29 famiglie che avevano partecipato al bando ad aprile del 2017: per l’assegnazione degli alloggi, 18 furono i nuclei destinatari. In 11 vennero esclusi per mancanza dei requisiti previsti nel bando.

La prima commissione provinciale, quella dell’assegnazione alloggi di edilizia residenziale pubblica, all’esito del sorteggio tra i concorrenti che hanno conseguito lo stesso punteggio, ha stilato la definitiva graduatoria. Nel frattempo le famiglie assegnatarie avevano sollecitato gli organi preposti affinché si portasse a compimento il loro sogno, poter mettere finalmente piede nelle loro case: alcuni dei futuri residenti di via Luonghi, d’altronde, corrono il rischio di procedure esecutive nelle loro abitazioni. L’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Munno , attraverso il settore tecnico, il 19 febbraio s’è rivolta alla “Genestra Costruzioni”, ditta di Pontecagnano Faiano, chiedendo di formulare un’offerta sui lavori a farsi.

Di qui un preventivo da 11mila euro. Ottenuto il via libera, ieri l’impresa ha aperto il cantiere per completare l’accesso agli alloggi, assicurando una celerità nell’esecuzione che prevede il livellamento della strada, cunette ed asfalto per un tratto di circa duecento metri. «Nel giro di dieci giorni saranno completati i lavori della strada di accesso - assicura il sindaco Munno - proprio nei giorni scorsi sono stati sul posto per verificare il da farsi. Abbiamo fatto tutto quello che ci spettava come Comune. Non va dimenticato che se c'è stato qualche leggero ritardo, va attribuito solamente alla vicenda Covid che ha frenato anche la manodopera edilizia. Ora però siamo agli sgoccioli. Spero che le 18 famiglie assegnatarie presto possano prender possesso delle loro case».

Piero Vistocco