Il caso

Giallo al Ruggi, introvabili i reperti dell’operazione a Palmina

La donna di Atrani è morta venerdì scorso in circostanze non ancora chiare. Manca il tratto di intestino asportato, decisivo per valutare un eventuale errore medico

SALERNO. Un’intera giornata non è bastata, ai carabinieri del Nas, per acquisire in ospedale i reperti biologici da cui la Procura vuole capire cosa abbia provocato, venerdì scorso, la morte di Palmina Casanova. Introvabile il tratto di intestino che potrebbe essere stato danneggiato per errore nel corso della laparoscopia del 19 aprile, e che fu asportato nel secondo intervento di venerdì quando la 56enne di Atrani tornò al “Ruggi” in condizioni disperate e morì in sala operatoria. Dal suo esame si può capire se il duodeno sia stato perforato o se invece la complicazione mortale sia sorta in un momento successivo, magari in conseguenza di un eccessivo riscaldamento durante la laparoscopia. Al momento, però, le ultime tracce del reperto lo individuano chiuso in un barattolo e trasferito dalla sala chirurgica al reparto di Rianimazione, in cui la donna era stata appoggiata quando venerdì era giunta esanime dal presidio di Castiglione di Ravello. Poi più nulla. Nella giornata di giovedì gli inquirenti hanno provato a contattare anche la ditta di cui l’azienda ospedaliera si serve per lo smaltimento dei rifiuti speciali, ma la ricerca, fino a in serata, non aveva avuto esito. I carabinieri coordinati dal maggiore Gianfranco Di Sario stanno cercando di ricostruire la vicenda ascoltando il personale sanitario, e all’inchiesta della magistratura si affianca quella interna disposta dal commissario Nicola Cantone. I membri della commissione d’indagine (Antonello Crisci, Vincenzo Raiola, Angelo Gerbasio e Giovanni Genovese) sono stati allertati per una convocazione ad horas e l’audizione di un anestesista e alcuni infermieri. Si cerca di capire se sia possibile recuperare il reperto biologico, ma anche se la procedura seguita nello smaltimento sia stata corretta o abbia subìto un’accelerazione che non ha tenuto conto dell’avvio dell’apertura di un fascicolo giudiziario per omicidio colposo.

Di certo, al momento, c’è che martedì 19 Palmina Casanova è stata operata per l’asportazione di una cisti ovarica, che il giorno dopo è stata dimessa e che venerdì è tornata in ospedale, dove poco dopo è morta.