L'INCHIESTA

Franco Alfieri non ritira la candidatura a sindaco di Capaccio Paestum

L’aspirante primo cittadino: «Io uno perbene»

CAPACCIO PAESTUM - Nessun passo indietro. Franco Alfieri, al centro dell’inchiesta della Dia di Salerno su un presunto scambio elettorale politico-mafioso insieme all’attuale primo cittadino di Agropoli Adamo Coppola, non ritirerà la sua candidatura a sindaco nel Comune di Capaccio Paestum. L’aveva già fatto intuire poche ore dopo il blitz degli uomini della Dia postando poche righe sulla sua pagina Facebook, accompagnate dal titolo “Cielo sereno non teme tempesta”. L’ha ribadito ieri, ancora una volta, usando i social. Deciso e motivato, con il solito look camicia e maglioncino, ha scelto stavolta un video di poco più di due minuti per dire in primis ch’è una «persona perbene» e che «è in piedi a continuare la campagna elettorale», nonostante quanto accaduto nelle ultime ore sia stato per lui «un fendente sanguinante». Un “fendente”, più o meno implicito, era arrivato poche ore prima attraverso le parole dell’ex procuratore capo Franco Roberti, oggi assessore regionale alla Legalità e capolista Pd nella Circoscrizione Sud per le elezioni europee, che, in un intervento radiofonico nella trasmissione “Zapping”, aveva espresso chiaramente il suo punto di vista sui politici coinvolti in vicende giudiziarie, sottolineando come «in genere, per i reati gravi, è bene che l’esponente istituzionale si faccia da parte». Ma Alfieri, come accaduto anche in passato, tira dritto. Del resto, lui stesso, in un passaggio del video dice ch’è «abituato», aggiungendo «perché ho scelto di fare politica, e queste cose possono accadere».

Antonio Vuolo

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