IL CASO

Frana di Pisciotta, i fondi dopo 12 anni

Riconosciuto dalla Provincia il debito da 380mila euro per pagare la progettazione degli interventi sulla strada dissestata

PISCIOTTA - Il consiglio provinciale di Salerno ha approvato il debito fuori bilancio da riconoscere alla società di progettazione che ha preparato il progetto definitivo per la ex SS 447 tra Pisciotta e Ascea, dove in località Rizzico, persiste un problema di una frana irrisolta da circa tre decenni. Si trattava di uno degli ultimi passaggi utili a portare a compimento la questione, molto sentita per il Cilento costiero. Tra Provincia di Salerno e società di progettazione si era acceso un contenzioso che di fatto aveva portato l’iter ad uno stallo in quanto l’Ente provinciale non poteva utilizzare il progetto in quanto oggetto di citazione.

«Dopo una serie di incontri tra le parti - afferma il cosigliere provinciale, Luca Cerretani - alla fine si è giunti ad una transazione, che prevede il riconoscimento alla società di circa 380mila euro. Operazione questa che sblocca la questione e favorisce il trasferimento del progetto alla Regione Campania al fine di far partire le procedure legate all’appalto». La vicenda della frana di Rizzico prende il via negli anni ’90 con i primi interventi sul tratto in frana da parte dell’Anas. Nel 2001 la gestione della Statale passò alla Regione che, dopo aver approvato un finanziamento per un progetto risolutivo sul tratto per 11,5 milioni di euro, la trasferì alla Provincia, che nel 2009 consegnò i lavori all’impresa “Ati Co.Ge.Nu.Ro” che però non li ha potuti mai avviare poiché l’iter d’acquisizione dei pareri ambientali non era completo.

L’ok della Soprintendenza alla variante per bypassare la frana di Rizzico, che collega Ascea e Pisciotta, è giunto solo nel 2017. Ma la mancanza di fondi aveva fatto permanere la situazione di blocco. Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca nel 2018, annunciò lo stanziamento dei fondi utili, pari a 19 milioni di euro, fondi del Patto per il Sud e poco dopo la Provincia affidò alla Progin la redazione del progetto definitivo di messa in sicurezza del tratto. Dopo qualche mese l’ennesimo stop a causa del contenzioso acceso tra Provincia e progettisti. per il mancato pagamento per il lavoro svolto. Ora con il componimento bonario, la vicenda lunga e travagliata si avvia verso la conclusione. I circa 3,5 km di strada della “Pisciottana” interessata dal movimento franoso, tra Ascea e Pisciotta, versano in condizioni precarie, l’arteria è aperta ad oggi ai soli mezzi di soccorso.

La procedura di gara doveva partire entro la metà del 2019, con avvio dei lavori, per la fine dello stesso anno, ma i nuovi intoppi hanno portato allo stallo per ulteriori mesi, complice anche l’emergenza Covid-19. Il progetto prevede il passaggio della nuova arteria nel vallone Fiumicello, bypassando l’intero tratto in frana, sfruttando tutti i piloni esistenti del lavoro rimasto incompleto, tranne gli ultimi due, con il rientro sulla ex Statale 447 prima del bivio della Suerte, con una galleria di 100 metri, anziché di 400 metri.

Andrea Passaro