IL CASO

Foto hot da Salmo, la denuncia di un'influencer battipagliese

Giorgia Ruggia: «Mi ha mandato scatti delle sue parti intime, sono nauseata»

BATTIPAGLIA - “Se l’è cercata”. Quattro parole per passare un colpo di spugna sull’evoluzione della specie umana, per cancellare sei milioni d’anni di storia. Una minigonna, un top scollato, un tocco di rossetto in più. Nell’era dei social, la sottocultura del “maschio-padrone” s’annida perfino in calce ad uno scatto postato su Instagram. «Nei direct - racconta Giorgia - mi scrivono che è colpa mia, che me la sono cercata. E poi m’inviano pure loro le foto degli organi genitali: sono un esercito». L’esercito dei fan più ossessionati d’un rapper, Salmo. L’esercito degli Stan, li definirebbero oltreoceano, che da una settimana a questa parte ha preso di mira Giorgia Ruggia, un’influencer di 34 anni. Per gli italiani, però, si chiama giorgia_ru, nick d’un profilo da 292mila follower. E giorgia_ru è una ragazza di Battipaglia, cresciuta nel popolare e popoloso quartiere Sant’Anna: ora vive a Serroni, alle porte della capofila della Piana, coi suoi due figli, 8 e 11 anni.

Da venerdì scorso, Giorgia è nell’occhio del ciclone. Il motivo è che ha deciso di parlare affidando la propria voce al suo strumento più potente: il profilo Instagram. «Oggi - il messaggio diffuso attraverso un paio di stories - parliamo di una categoria di artisti che si diletta a mandare nei direct foto e video del pene come se non ci fosse un domani, ed io che ero anche una sua fan: Salmo, sei davvero triste, quanto cazzo sei triste! Io ho anche due figli: senza il blocco al telefono, pensa all’ansia che potessero vedere della roba simile». Salmo, al secolo Maurizio Pisciottu (classe 1984, come il ritornello d’un tormentone di qualche anno fa), è uno dei più affermati rapper d’Italia che ad agosto ha fatto parlare parecchio di sé per gli assembramenti al maxi-concerto nella sua Olbia - con annesse scaramucce social con Fedez - e per le parole di due influencer, che hanno denunciato d’essersi ritrovate in Dm (la chat di Instagram) degli inattesi messaggi di lebonwski, profilo ufficiale dell’artista, con foto e video che mostravano le sue parti intime. Inviati ed eliminati, ma troppo tardi per impedire che le prove fossero raccolte dalle due nauseate destinatarie. Una di loro è giorgia_ru da Battipaglia. «E ho ricevuto pochissime attestazioni di solidarietà, soprattutto dal pubblico femminile. Come se un giorno mi fossi svegliata e avessi inventato tutto».

E invece tu hai le prove...
Ho screenshottato ogni cosa. Non ho pubblicato le foto e i video per rispetto, anche se non dovrei, ma ho tutto. Altrimenti non mi sarei mai messa contro un simile colosso.

C’erano stati altri episodi?
Altre tre o quattro volte. Tutto è cominciato una mattina di giugno: nella tendina sulla schermata home del cellulare m’apparve la notifica dei messaggi. Non riuscivo a credere che Salmo m’avesse scritto.

Eri una fan?
Sì, mi piaceva un sacco la sua musica. A volte aveva scelto le sue canzoni come sottofondo delle stories e lo avevo taggato.

Poi hai aperto i messaggi...
Ed ho scoperto che, in realtà, era una foto delle sue parti intime. Lo ha rifatto, due o tre volte.

Non gli hai mai risposto?
Mai. All’inizio ero incredula: credevo gli avessero hackerato il profilo. Ho pensato addirittura d’essermi sbagliata, d’aver visto male. E invece è andata proprio così: ero disgustata.

Perché non hai parlato subito pubblicamente?
Non dico d’aver avuto paura, ma quando l’altra ragazza, Asia, s’è esposta, m’ha infuso un po’ di coraggio. D’altronde lui m’aveva scritto di nuovo proprio quella mattina. E credo avesse fatto lo stesso anche con lei.

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