IL DOSSIER

Fondi Ue, un fallimento: in Campania investiti solo un terzo

Scalfita di poco la provvista di 7 miliardi e ora si rischia di perdere i soldi non spesi

SALERNO - La Campania ha avuto la disponibilità di 7 miliardi da investire fra il 2014 e il 2020. In cinque anni e mezzo i gestori regionali hanno impegnato circa un terzo del portafoglio, come attestano i numeri aggiornati al giugno 2019. Nei 18 mesi rimanenti - quelli che stanno scorrendo - dovrebbero vincolare almeno 4 miliardi di euro. Se va bene assisteremo a una corsa contro il tempo, non sapendo come tifare. Infatti le possibilità sono due: una parte dei fondi può ritornare a Bruxelles (se non sarà destinata in tempo) o può essere sperperata (se verrà utilizzata per operazioni inconcludenti). Una certa preoccupazione manifesta anche la Corte di conti, che ogni anno informa il Parlamento sui rapporti finanziari con l’Unione europea. Il documento congedato il 30 dicembre scorso è massiccio (oltre 400 pagine), inoltre potrebbe essere più ordinato, ma, in un diluvio di parole, emergono tendenze note e qualche novità. Per esempio: la Corte dei conti europea ha visitato due siti culturali campani, restando soddisfatta per la resa degli investimenti europei.

Alfonso Schiavino

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