L'INGANNO

Fisciano, truffa sui contatori: scoperti 9 abusivi

Rimuovevano gli apparecchi per non pagare l’acqua potabile, blitz dei carabinieri nelle casette del parco Austria 

FISCIANO - Manomettevano i contatori allo scopo di “risparmiare” sulla bolletta dell’acqua. Una condotta reiterata fino anche le segnalazioni non sono giunte ai carabinieri i quali, avviate le indagini, hanno scoperto il trucco. Nel mirino dei militari della locale stazione, coordinati dal comando sanseverinese, sono finiti gli abitanti di un intero villaggio residenziale di Fisciano, che si sono beccati una denuncia per aver cercato di “barare” sulla fatturazione. La zona in questione è il parco Austria, nota zona residenziale nel comune della Valle dell’Irno, dove ben nove cittadini sono finiti nel mirino delle forze dell’ordine.

Stando agli accertamenti condotti dai carabinieri, avevano infatti provveduto a rimuovere i contatori dell’acqua, di fatto raggirando il gestore. A seguito dei controlli condotti nel parco della frazione di Lancusi, tutti i responsabili sono stati inchiodati e deferiti. Una pratica piuttosto diffusa, così come quella, così come altre truffe sui contatori, basti pensare ai magneti utilizzati per “rubare” letteralmente energia elettrica a danno della collettività. Le denunce scattate a Fisciano rientrano in un’operazione ad ampio raggio condotta dagli uomini dell’Arma sull’intero territorio della Valle dell’Irno, con il coordinamento del tenente colonnello Alessandro Cisternino della Compagnia di Mercato San Severino. Nel corso dei controlli quattro persone sono finite in manette, in quanto destinatarie di precedenti condanne. A Mercato San Severino è stato arrestato un soggetto che dovrà scontare due anni detenzione domiciliare con l’accusa di falso ideologico e produzione di documenti contraffatti, reati commessi tre anni fa nell’Agro Nocerino Sarnese.

Sempre a Mercato San Severino, analoga sorte è toccata da un’altra persona, condannata invece a un anno e 18 mesi di carcere per atti persecutori. Stesso capo d’imputazione per un uomo di Fisciano condannato a cinque mesi (il quale, oltre agli atti persecutori, risponde pure di danneggiamento e violenza privata), mentre a Castel San Giorgio, a confine con l’Agro, sono scattate le manette per un soggetto destinatario di una condanna a cinque anni di carcere, in quanto accusato di ricettazione. Oltre alle nove persone che avevano rimosso i contatori nel villaggio Austria a Fisciano per non pagare le bollette, sono stati infine denunciati pure tre soggetti che, sullo stesso territorio avevano invaso i terreni comunali per costruire abusivamente manufatti uso garage e depositi.

(fi)