Fiammata del Covid Cento casi al giorno ma pochi sono gravi 

Nel capoluogo l’ondata estiva è arrivata con largo anticipo Cresce la pressione sugli ospedali, solo in 25 curati dall’Usca

L’avanzata del Covid ha ripreso con tutto il suo vigore: solo a Salerno, infatti, si registrano in media oltre cento nuovi contagi, un dato che sembra aver fatto arrivare con qualche giorno d’anticipo rispetto alle previsioni degli esperti la nuova “ondata estiva” annunciata da qualche settimana. Altro che estate che con il caldo porta il coronavirus via o ne riduce l’impatto. Come già accadde nel 2020, in particolare nel capoluogo, l’estate è foriera di un’impennata di nuove positività. A luglio di due anni fa, infatti, i numeri dei contagiati salirono notevolmente, in particolare nei quartieri dove, per motivi commerciali, si instauravano più relazioni sociali: all’epoca, infatti, preoccupò - e non poco - il focolaio che colpì un’ampia zona del rione Carmine.
Ora siamo nuovamente alle porte di luglio, le mascherine sono rare a vedersi perché non più obbligatorie ma, a differenza del 2020, la variante del coronavirus è notevolmente più contagiosa. Nell’ultimo report de “la Città” sui contagi del trimestre marzo-maggio 2022 già era emerso un incremento dei casi positivi nel periodo di vacanze fra Pasqua e il Primo maggio. Ora ci sono già i segnali di questa recrudescenza estiva. Sono stati, infatti, 120 i casi accertati lunedì a Salerno, 110 quelli del giorno successivo, circa 2mila nell’intera provincia. In soli due giorni in Campania, lunedì e martedì scorso, si è arrivati a 133,65 casi ogni 100mila abitanti, un andamento che vedrà a Salerno arrivare a quota 400 nuovi positivi al giorno nelle prossime settimane.
Come ricordano alcuni sanitari dell’Usca, la diffusione del Covid potrebbe essere più allarmante: si teme che i contagi emersi siano il 50% di quelli reali. Purtroppo, molti, sapendo della minore pericolosità della malattia, una volta autodiagnosticato con tamponi di quelli in vendita nei supermercati o nelle farmacie, i pazienti non lo denunciano alle pubbliche autorità. E così, positivi vanno in giro senza problema, aumentando le possibilità di trasmissioni. L’isolamento del contagiato, infatti, rimane la misura più efficace per evitare la diffusione del virus.
L’età media delle persone che si ammalano a Salerno è di 63 anni ma, per fortuna, sono pochi quelli che devono far ricorso alle cure ospedaliere. I casi classificati come rossi ed arancioni, quelli più gravi seguiti dall'Usca di Salerno, attualmente sono 25, in prevalenza over 60 e soggetti fragili. I medici dell’Unità speciale di continuità assistenziale sottopongono a monitoraggio costante questi pazienti e aumentano le somministrazioni di terapie antivirali o con monoclonali. È vero che nella maggior parte dei casi i sintomi delle nuove varianti di Covid 19 sono lievi, contraddistinti da massimo due giornate di febbre, mal di gola e dolori diffusi sul corpo, ma è importante evitare il fai da te e rivolgersi subito al medico segnalando lo stato di positività per attivare quelle cure necessarie ad evitare peggioramenti.
Cominciano a salire anche i ricoveri ospedalieri dove c’è il rischio che torni il contagio fra le corsie. Solo al Pronto soccorso del “Ruggi” sono arrivati ben 75 pazienti positivi in pochi giorni Una fiammata di contagi che rischia di appesantire ancora di più la situazione già grave del Pronto soccorso del nosocomio guidato dal manager Vincenzo D’Amato che deve far fronte a un numero sproporzionato di pazienti che si rivolgono alla struttura.
Salvatore De Napoli
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