l’appuntamento

Festa grande al rione Fornelle

Musicisti e artisti animeranno il centro storico a partire dalle 20.30

Una festa popolare, nella sua accezione più vera, nella sua declinazione più verace. Questo quanto organizzato questa sera nel cuore del rione Fornelle dalla “Fondazione Alfonso Gatto”, artefice dell’operazione culturale in atto da alcuni mesi nel quartiere simbolo della salernitanità. Da qualche giorno, a far compagnia ai murales “letterari” - alcuni completati, altri ancora in fase di definizione - che stanno comparendo sulle facciate dei palazzi, negli anfratti più nascosti, nei vicoli meno battuti ma bellissimi del nostro centro storico, è arrivato un “pianino” che domani sera – ad annunciarlo è il presidente stesso della fondazione, Filippo Trotta – «chiunque vorrà suonare potrà cimentarsi». Gentilmente “offerto” da un amico della fondazione che studia al conservatorio Martucci di Salerno, lo strumento musicale, grazie alla sua base mobile, sta girando per il rione accompagnando il tran tran quotidiano. Spesso alla sua testiera si sono seduti gli stessi abitanti del quartiere per intonare canzoni celebri. Questa sera, dalle 20.30 in poi, sarà anche lui, il piccolo piano itinerante, protagonista della festicciola. Ci saranno Pino Roscigno alias GreenPino, autore salernitano di parecchi dei graffiti letterari che sono andati ad arricchire diversi angoli della parte più antica della città con citazioni non solo di Alfonso Gatto ma anche dei più grandi scrittori del Novecento italiano come Pasolini, Montale e Quasimodo, senza dimenticare i nomi celebri della poesia internazionale come, ad esempio, quello di Hikmet; il gruppo milanese attualmente al lavoro nelle Fornelle composto da Ivan Tresoldi, Piger e Ratzo. Chi non ci sarà senza dubbio verrà nominato e ringraziato pubblicamente per il bel lavoro fatto: il poeta di strada leccese Davide Casavola, gli artisti Luis Alberto Alvarez (Messico), Davide Brioschi alias Eremita e Teresa Sarno da Avellino, i salernitani Carlo Oneto e Mauro Trotta, Naf-Mk alias Domenico Tirino da Benevento e, ovviamente, l'autore del murales più imponente che attualmente svetta tra i palazzi delle Fornelle, il peruviano Carlos Atoche, “papà” artistico dell’Apollo dipinto in via Fusandola. (fi.lo.)

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