L’omicida Gimino Chirichella, la vittima Violeta Senchiu e i tre figli

LA TRAGEDIA

Femminicidio a Sala Consilina, il fratello di Violeta: «Gimino, ti uccido»

Dalla Romania le minacce dal parente della donna uccisa. Le ultime parole della vittima alla madre: «Prenditi cura dei bimbi»

L'orrore è avvenuto sotto gli occhi dei figli

«Mamma, prenditi cura dei bambini, aiutami, sono stanca, chiama un’ambulanza». Sono state queste le ultime parole che Violeta Mihaela Senchiu , ha detto alla madre Lilly prima di essere trasportata in ospedale e poi al “Centro grandi ustionati” del Cardarelli di Napoli dove domenica, dopo diverse ore di agonia, il suo cuore ha cessato di battere. Violeta aveva 32 anni ed era madre di tre figli, una femmina e due maschietti. Ad ucciderla in modo brutale e non è ancora chiaro per quale motivo, è stato il compagno Gimino Chirichella , 48 anni, di Sala Consilina dove lavorava come operaio presso il Consorzio di Bonifica Vallo di Diano. Gimino sabato pomeriggio, stando alla ricostruzione fatta dai carabinieri è andato in un distributore di carburante ha preso um caffè al bar poi ha riempito due taniche da 5 litri, è tornato a casa: Violeta era seduta davanti al camino, ha versato il liquido in vari punti dell’appartamento al secondo piano di uno stabile in località Sagnano ed ha appiccato l’incendio. Le fiamme hanno avvolto la povera Violeta che ha riportato ustioni sul 95 % del corpo. Vano ogni tentativo di strapparla alla morte. Ieri il fratello della donna, che vive in Romania, ha pubblicato un lungo video su facebook dove ha minacciato di morte il compagno di sua sorella: «Sono latitante, vengo in Italia mi faccio arrestare e spero di finire nel carcere dove sarai tu e giuro che ti cavo gli occhi e me li mangio». La tragedia ha sconvolto l’intera comunità di Sala Consilina. Gli amici della coppia non riescono a darsi pace e darsi una spiegazione per quello che è accaduto, tra l’altro non risulta siano mai state fatte denunce per maltrattamenti o violenza. «Erano una coppia affiatata - racconta un’amica di famiglia - quello che ha fatto Gimino è orrendo e mai avrei pensato potesse arrivare a tanto. Uscivano insieme, andavano a fare la spesa insieme e spesso andavano a prendere i bambini a scuola insieme. Lui stravedeva non soltanto per il bambino più piccolo, cioè il figlio di entrambi, ma anche per gli altri due figli che erano nati da un precedente matrimonio di Violeta. Anzi so che spesso veniva rimproverato perché li viziava troppo. Cosa è scattato nella sua testa sabato pomeriggio lo sa solo lui ed ora mi auguro che paghi per quello che ha fatto con una pena esemplare ». Anche Gimino Chirichella è rimasto ferito in seguito all’incendio: fino a domenica è stato ricoverato nel reparto di chirurgia dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla per poi essere trasferito al San Carlo di Potenza in una stanza adibita ad accogliere pazienti che sono sottoposti a misure cautelari. Oggi potrebbe tenersi l’interrogatorio di garanzia ed in settimana dovrebbe essere effettuato l’esame autoptico sul corpo di Violeta che nella giornata di ieri è stato trasferito dal Cardarelli al Policlinico. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lagonegro ha ipotizzato nei confronti di Chirichella il reato di omicidio premeditato pluriaggravato dalla crudeltà e futili motivi ed incendio doloso, una serie di reati che alla luce anche dei precedenti penali di Chirichella potrebbero costargli una condanna all’ergastolo. (r.p.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA