IL CASO

Famiglie salernitane in crisi, l’usura avanza

La crisi economica e la mancanza di lavoro favoriscono i prestiti al “nero”

SALERNO - Per risolvere l’insolvenza civile e salvaguardare dalla morsa dell’usura diverse categorie in sofferenza debitoria esiste la possibilità di utilizzare gli strumenti messi a disposizione da una legge, la cosiddetta “salva suicidi” (la numero 3 del gennaio 2012). Una via d’uscita che risponde alle reali situazioni di sovraindebitamento per aiutare i contribuenti in difficoltà economica. Un fenomeno, quest’ultimo, particolarmente frequente nel Salernitano dove la crisi economica morde da almeno un decennio, con le famiglie in forte difficoltà per onorare i loro debiti, soprattutto mutui per la prima casa o prestiti personali contratti per ottenere liquidità. Questo nuovo strumento legislativo, però è ancora poco noto e utilizzato: da qui la scelta dell’Ordine dei Commercialisti e dell’associazione Emergenza Legalità Onlus per un impegno condiviso nell’offrire questa norma come strumento anti usura.

La legge “salva suicidi”. Per crisi di sovraindebitamento si intendono le situazioni di squilibrio tra obblighi assunti verso i creditori e l’incapacità del debitore di farvi fronte sulla base delle proprie reali disponibilità economiche e patrimoniali. Le regole previste dal testo della legge 3/2012 permettono ai privati cittadini di stipulare accordi con i creditori per il pagamento dei debiti insoluti. Il piano previsto dalla legge non si traduce in una cancellazione del debito, piuttosto, la norma offre la possibilità ai privati di pagare sulla base delle proprie reali disponibilità.

Eleonora Tedesco