Americo Montera presidente uscente dell’Ordine degli avvocati

LE VOTAZIONI

Elezioni forensi a Salerno, il Governo sbarra la strada ad Americo Montera

Un decreto legge dà l’interpretazione autentica delle norme sull’ineleggibilità

Ci pensa il Consiglio dei ministri a chiudere la diatriba sulle elezioni forensi. Prima ancora che martedì 15 potessero confrontarsi in Senato emendamenti di segno contrapposto, il Governo sbarra la strada per decreto legge alla ricandidatura del presidente Americo Montera e di tutti i membri del Consiglio dell’Ordine degli avvocati che, come lui, hanno già svolto due mandati consecutivi. Approvato su proposta del premier Conte e del ministro Bonafede , il provvedimento spazza via tutti i dubbi sollevati da presidenti e consiglieri di lungo corso sulla sentenza della Cassazione che già a dicembre, a sezioni unite, aveva interpretato le nuove norme elettorali spiegando che a far scattare l’ineleggibilità bastavano i mandati espletati anche prima della sua entrata in vigore. Per ribadirlo, dopo che Montera e altri presidenti si erano candidati comunque adombrando questioni di legittimità costituzionale, c’è voluto un nuovo intervento legislativo con un’interpretazione autentica. «Il Consiglio dei Ministri – si legge nel comunicato diramato in serata dall’esecutivo – ha approvato un decreto legge che introduce misure urgenti e indifferibili per assicurare condizioni di ordinato rinnovo dei consigli degli ordini circondariali forensi scaduti il 31 dicembre 2018, superando, a tutela della loro funzionalità, le incertezze applicative in ordine alla ineleggibilità di avvocati che hanno già svolto due mandati consecutivi, ai sensi della legge 12 luglio 2017, numero 113». Il decreto «conferma che, come sancito dalla Corte di cassazione con la sentenza n. 32781/2018, ai fini del citato divieto si deve tener conto anche dei mandati iniziati prima dell’entrata in vigore della legge 31 dicembre 2012, numero 247». è la parola fine su un contenziosi che rischiava di portare con sé un lungo strascico di ricorsi e controricorsi. Per indire le elezioni, che a Salerno erano già fissate per il 17 gennaio, ci sarà però altro tempo. Lo stesso decreto dispone che il termine per la convocazione dell’assemblea elettorale è prorogato a fine luglio, e che nel frattempo gli attuali organismi resteranno in carica. 

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