SISTEMA CILENTO

Elezioni, appalti e clan: indagato pure Squecco

L’imprenditore capaccese coinvolto nel filone dello scambio politico-mafioso

CAPACCIO PAESTUM - Il terremoto politico-giudiziario, aperto con le perquisizioni all’attuale sindaco di Capaccio Paestum, Franco Alfieri, e al collega - e suo fedelissimo - primo cittadino di Agropoli Adamo Coppola, sono solo il punto di partenza dell’inchiesta dell’antimafia di Salerno, affidata al sostituto procuratore Vincenzo Montemurro. L’idea che emerge in questi giorni, è che la Dda sia molto più avanti con le indagini di quanto sembri. L’ultimo capitolo riguarda il coinvolgimento, come indagato, con l’accusa di voto di scambio politico-mafioso di Roberto Squecco, l’imprenditore nel settore delle pompe funebri che ha festeggiato l’elezione di Alfieri a primo cittadino di Capaccio con la “sfilata delle ambulanze”. La Dda non lascia trapelare nulla sul coinvolgimento del noto imprenditore giudiziario, già finito nelle maglie della giustizia per i suoi legami col clan guidato dal boss Marandino (clan nel quale, secondo la Cassazione, Squecco era organicamente inserito). Quel che si sa di sicuro finora è che l’Antimafia, attraverso il lavoro investigativo della Dia di Salerno, diretta dal tenente colonnello Giulio Pini, sta passando al setaccio la rete di contatti di Alfieri con il mondo imprenditoriale. (re.pro.)

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