L’ex sindaco Pasquale Aliberti

IL CASO

Elezioni al veleno a Scafati, ora su Facebook spuntano i video di Aliberti

Pubblicati vecchi interventi dell’ex sindaco finito in carcere per camorra. Il Pd denuncia condizionamenti sui cittadini

Video e foto sui gruppi social dove si discute del futuro di Scafati. Monitora anche questo la magistratura che, da settimane, si sta focalizzando sulle dichiarazioni, e non solo, di Pasquale Aliberti . L’ex sindaco, a processo nell’ambito dell’inchiesta “Sarastra” per il presunto patto tra politica e camorra, è da ormai un mese un uomo libero con la sola eccezione di non poter risiedere a Scafati e zone confinanti. Ragion per cui può discutere di tutto, anche se per gli investigatori il problema è sempre lo stesso: il condizionamento dell’opinione pubblica. Un fattore che, alla vigilia delle prossime elezioni, potrebbe portare a nuovi scenari. Ecco perché, oltre le dichiarazioni su scuole senza riscaldamenti funzionanti e netti rifiuti a rientrare in politica dopo la chiusura della vicenda giudiziaria e la fine dell’incandidabilità, l’Antimafia studia altro. Al vaglio ci sono foto di determinati incontri, che secondo gli inquirenti nasconderebbero di più dei semplici caffè visti i personaggi ritratti con l’ex primo cittadino. Alleati politici della prima ora, aspiranti sindaci e amici con la passione per la cosa pubblica: tutto è documentato dalla Procura che sta tracciando ogni movimento legato a Pasquale Aliberti. Punto focale, però, sono sempre i social network. Per gli investigatori restano la base primaria di un’inchiesta aperta nel 2015 e ora in una delle sue più delicati fase processuali. Proprio su Facebook, dopo un video sui rifiuti sversati illegalmente lungo il cavalcavia Omero dove si attaccava il Pd e si lodava l’operato dell’ultima Giunta, è comparso un altro filmato sull’ultima Amministrazione politica in città. Nessun collaboratore di Aliberti l’ha postato, ma uno dei più fedeli sostenitori che per l’occasione ha deciso di non taggarlo. Immagini che, visto il momento attuale riscosso dalla città, hanno riscosso molto consenso tra gli scafatesi. Si vuole comprendere cosa ci sia dietro la pubblicazione di quel video, tra l’altro già visionato dopo alcune segnalazioni. Non si esclude infatti che sia il disegno ben preciso di un condizionamento dell’opinione pubblica da parte dei componenti del consiglio sciolto per camorra. Un fattore che, insieme a un eventuale interessamento di liste, candidati e programmi per la prossima tornata elettorale, porterebbe “Sarastra” a un altro punto di non ritorno. La vicenda intanto fa gridare allo scandalo Michele Grimaldi del Pd, che teme in un possibile inquinamento in vista delle amministrative.