Edilizia ai Fangarielli Nasce il parco green

L’idea è di Roberta Pastore, selezionata da Renzo Piano

Cento appartamenti, cento uffici, novanta negozi con quasi 9mila metri quadri di verde pubblico attrezzato ed oltre 7mila di parcheggi. Un complesso “green”, incentrato all’ecosostenibilità e ad urbanizzare una fetta della città come uno spazio pubblico da vivere 24 ore su 24, grazie alla presenza di un auditorium-mediateca. E’ questo in sintesi lo spirito del progetto in corso di realizzazione al comparto 12 dei Fangarielli, tra l’ex cinema Medusa e la zona di Siniscalchi. La firma è dello studio Runa, con Fausto Cirillo, Massimiliano Albanese e gli ingegneri Michele Lubritto, Alfonso Annunziata e Angelo Fortunato. L’idea è dell’architetto Roberta Pastore, l’unica salernitana tra i sei giovani professionisti selezionati per far parte del progetto di Renzo Piano, volto al recupero delle periferie urbane, il G124. «E’ stata una esperienza unica - racconta - L’area di intervento è stata quella di San Teodoro a Librino, a Catania, dove sono stati organizzati una serie di incontri con i cittadini. Il progetto condiviso ha individuato i fili attraverso i quali ricucire lo spazio fisico fra l’Istituto Brancati e l’area della palestra San Teodoro, ovvero disegnando una serie di interventi che daranno un nuovo volto a questo spazio attraverso l’inserimento del verde, la regolamentazione degli orti, la realizzazione di aree di socializzazione ed aree di gioco». Se a Catania Roberta Pastore è dovuta intervenire sul degrado e sul malessere sociale, a Salerno ha dovuto accendere la creatività per reinventare quello che non esisteva e trasformare un’area di 40.800 metri quadri, dove dovranno trovare posto 12 corpi edilizi che impegnano una superficie di solaio così distribuita: residenziale (8.107 metri quadri), direzionale (7.254) e commerciale (8.872). La parola d’ordine, come dicevamo, è ecosostenibilità: verranno infatti istallati 2.400 metri quadri di tetti fotovoltaici (con un risparimo anno di CO2 pari a 234.000 Kg) e 600 metri quadri di pannelli solari termici (con 85.000 Kg annui di CO2 risparimiati) e sono previsti 1.800 metri cubi di serbatoi sotterranei (che garantiranno 22.320 metri cubi di acqua meteorica recuperata ogni anno). L’idea progettuale di questo nuovo ambito urbano - spiegano gli architetti di Salerno Cantieri& Architettura - ha lo scopo di far vivere il comparto edilizio 24 ore su 24 e in modo trasversale ed integrato in tutti gli aspetti che coinvolgono la vita di una città: nessuna cesura tra le varie aree che compongono il comparto ma un unicum progettuale che in maniera fluida attraversa e coinvolge ogni metro quadro di superficie. «Dovrà essere una sorta di città nella città, con parcheggi rosa per le mamme, aree verdi attrezzate vicino ad ogni complesso edilizio, spazi pubblici e luoghi per la ricarica di auto e bici elettriche. Insomma un quartiere sostenibile, che tra l’altro è stato oggetto di studio da parte di un laureando dell’ateneo napoletano proprio pochi giorni fa», sottolinea Pastore. Una delle cifre caratterizzanti il complesso, sarà il colore, presente spesso in modo anche “sfacciato”, dall’arredo urbano alle pavimentazioni, alle facciate e fino agli interni dei singoli edifici. L’unicum progettuale è richiamato nella scelta di creare dei percorsi caratterizzati dal colore rosso, una sorta di nastro colorato che collega, unisce ed avvolge tutta l’area. E’ stato poi progettato un sistema wi-fi gratuito che copre tutto il comparto con delle postazioni dove sedersi e approfittare con il proprio laptop o smartphone della connessione ad internet. «Come urbanizzazione secondaria si è pensato alla progettazione di una struttura polifunzionale che accoglierà un auditorium con circa 100 posti, una delegazione comunale e una mediateca», chiarisce l’architetto. L’intervento prevede, tra l’altro, il recupero della cosiddetta Casa Rossa, che fu l’abitazione dell’ambasciatore Raffaele Guariglia.

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