IL FATTO

Eboli, soccorsi ad ostacoli: solo tre medici al 118

Turni non coperti per tutta la giornata: le ambulanze medicalizzate devono arrivare da Battipaglia, Salerno e Baronissi

EBOLI - Giuseppina e Maria Rosaria, le due donne investite venerdì sera, sono rimaste per oltre mezz’ora sull’asfalto ad attendere i medici del 118. Due mamme, due ebolitane, ferite gravemente e in imminente pericolo di vita hanno dovuto aspettare un’ambulanza da Salerno per essere trasferite all’ospedale di Eboli che è distante mezzo chilometro da via Tavoliello, dove è avvenuto l’impatto. La risposta al distretto sanitario è agghiacciante: carenza di personale. «Abbiamo un numero di camici bianchi ridotto a Eboli. Dobbiamo coprire tutti i turni mensili, da 24 ore al giorno, con tre medici». La chiamano coperta corta, la carenza di personale. Nell’emergenza territoriale si traduce in una questione di vita o di morte. Giuseppina e Maria Rosaria sono state “sfortunate” perché sono state investite quando non c’era un medico di turno. A raccontarla così, sembra quasi un insulto che provoca un moto d’indignazione. Mentre loro erano a terra agonizzanti, con i familiari disperati intorno che supplicavano l’arrivo dell’ambulanza, il 118 non aveva medici disponibili a Eboli.

«Sembra strano- spiegano al distretto sanitario - ma non è un fatto così raro. Se non c’è il medico, gli interventi dell’ambulanza sono ridotti». ?Laverità che vengono fuori all’Asl fanno strabuzzare gli occhi. Il sesto Comune (in termini demografici) in provincia di Salerno deve affidarsi alla fortuna. Se ti investe un camion, se fai un incidente grave, se cadi per le scale devi sperare che ci sia almeno uno dei tre medici rimasto a lavorare al servizio 118 di Eboli. Altrimenti devi aspettare oltre mezz’ora prima di ricevere aiuto. La storia è risaputa, ma solo tra gli addetti ai lavori. All’Asl ne parlano con tono quasi fatalistico. «Andate a vedere i turni di novembre, vedrete quante poche volte è presente un medico per l’emergenza territoriale» affermano all’Asl. Un residente a Eboli, nella maggior parte dei ferimenti gravi, deve aspettare l’ambulanza da Battipaglia o, peggio, da Salerno. «Andate a controllare, troverete che a Eboli è giunta un’ambulanza dalla valle dell’Irno, da Baronissi». Può capitare infatti che l’ambulanza di Battipaglia o quella di Salerno siano impegnate altrove. E a quel punto, i tempi d’attesa si allungano. Decine di persone, venerdì sera, hanno visto un’operatrice para sanitaria (non era un medico) che assisteva le due 52enni riverse sull’asfalto. Ma fino a quando non è giunta l’ambulanza da Salerno con il medico a bordo, l’assistenza sanitaria è stata pressoché nulla. La vicenda nelle prossime ore finirà del sindaco Mario Conte .

«A Battipaglia sono più fortunati, hanno l’organico al completo. A Eboli, ci sono solo tre medici». Ai familiari delle donne investite, andrebbe spiegato che è quasi una fortuna che ci sono tre medici di turno sulle ambulanze. Intanto, le condizioni di salute di Giuseppina restano molto gravi. La donna 52enne è ricoverata da venerdì notte nel reparto di Rianimazione a Eboli a causa di una emorragia cerebrale.