IL FATTO

Eboli, rientra a casa e la trova occupata

Vigili e carabinieri sono intervenuti al rione della Pace per allontanare gli abusivi

EBOLI - Lascia l’appartamento popolare per curarsi. E glielo occupato in pochi minuti. È la storia di una ottantenne del rione della Pace. Le sue condizioni di salute negli ultimi tempi si sono aggravate. Così la figlia, per accudirla, ha deciso di portarla con sé nella propria abitazione. Vuole restarle accanto e non lasciarla da sola in quella casa al rione della Pace. Non ha però fatto i conti con gli sciacalli che, avvedutisi dell’assenza dell’anziana donna, si sono introdotti nell’appartamento occupandolo abusivamente. Per ben due volte, infatti, la figlia, recandosi presso l’abitazione di sua madre al rione della Pace, per controllare che fosse tutto in ordine e prendere qualche genere di necessità, si è accorta che all’interno vi era gente. Naturalmente ha immediatamente avvertito la polizia municipale e i carabinieri. L’ultimo episodio è accaduto ieri mattina. Giunta all’abitazione la giovane donna ha sentito rumori provenire dall’interno dell’appartamento. Quindi ha chiamato le forze dell’ordine. Ma gli occupanti abusivi si sono accorti del tentativo di entrare e si sono dati ad una fuga precipitosa.

Carabinieri e vigili urbani stanno ora indagando per identificare gli abusivi. Resta da capire se siano gli stessi della prima occupazione o siano altri che pensavano di essere “più fortunati”. Fatto sta che nei loro confronti ci sono diverse accuse: violazione di domicilio, danneggiamento di proprietà privata e, probabilmente, anche furto se la proprietaria dovesse constatare, la mancanza di qualche oggetto o suppellettile. Allontanarsi da casa temendo di essere “sfrattati” non è una prospettiva da paese civile. Una situazione che induce a ritenere quanto sia grave la carenza di alloggi popolari in città. Da tempo si attendono interventi per la costruzione ed assegnazione di case popolari. Uno dei più importanti è forse quello di piazza Regione Campania, tuttora bloccato per un contenzioso tra Comune e ditta costruttrice. Per i sedici alloggi bisognerà attendere la sentenza dei giudici.